Cerca Contatti Archivio
 
Siti inquinati, alzati per decreto i limiti delle sostanze pericolose.

Il decreto legge Competitività prevede la possibilità di aumentare gli scarichi in mare degli stabilimenti industriali e prevede nuove tabelle per la contaminazione delle aree militari. Alzando fino a 100 volte i limiti di alcune sostanze cancerogene o pericolose per la salute. «Un colpo di spugna vergognoso sulle bonifiche» denunciano le associazioni ecologiste.
domenica 13 agosto 2017
Leggi l'articolo...


Trezzano, gli operai Rimaflow contro la chiusura della fabbrica occupata: "Il lavoro è dignità, combatteremo"

Da sette anni una cooperativa di 80 persone ha occupato gli spazi dell'ex azienda metalmeccanica con officine, biblioteca, laboratori. Ma dopo un'ispezione dei vigili è scattata la denuncia in procura. C'era una volta la Maflow, azienda metalmeccanica da 300 operai che produceva componenti per auto. I padroni l'hanno chiusa e venduta nel 2010. La notizia è che a sette anni di distanza quella che è stata ribattezzata Rimaflow - nella stessa sede dell'ex fabbrica - c'è ancora. A Trezzano sul Naviglio la Rimaflow - nella stessa sede dell'ex fabbrica dismessa - lotta perché chi ci lavora possa continuare a farlo. Una cooperativa si è presa in gestione - ovviamente senza alcun tipo di contratto o di autorizzazione - i 30mila metri quadrati di capannoni e spazi aperti che una volta ospitavano l'azienda e che oggi, senza l'occupazione degli ex operai, sarebbero uno scheletro ex industriale.
lunedì 31 luglio 2017
Leggi l'articolo...


L'assedio del cemento sulla Bassa Padovana.

Non c'è solo il centro commerciale più grande della provincia, progettato a Due Carrare, in faccia al Castello del Catajo. Ci sono anche l'enorme polo agro logistico Agrologic, che potrebbe presto riversare su Monselice una colata da 320 mila metri quadri di cemento con capannoni anche di 32 metri di altezza e la terza corsia dell'A13, per la quale Autostrade per l'Italia ha già pronti 300 milioni di euro. Il tutto in un territorio in cui ogni anno fanno il loro arrivo milioni di turisti, per lo più stranieri, diretti alle terme e ai Colli.
lunedì 31 luglio 2017
Leggi l'articolo...


ETIOPIA, IL MASSACRO DEI CONTADINI CONTRO LA DIGA DELLE MULTINAZIONALI ITALIANE

Adulti legati agli alberi e fucilati, bambini e bestie gettati nei fiumi, cadaveri dati in pasto alle iene e un villaggio Suri raso al suolo. Dei 154 abitanti solo sette i sopravvissuti. Tra polemiche e controversie intorno alla diga Gibe III, cresce il numero delle vittime in Etiopia. Nell’ultimo rapporto, che risale a dicembre 2012, viene rivelato che sono centinaia le persone che hanno subito violenze, omicidi e stupri. La “colpa” è quella di opporsi alla costruzione del colosso idroelettrico per difendere la propria terra.
domenica 30 luglio 2017
Leggi l'articolo...


Nuovo centro commerciale nel padovano. Ma costruirne a oltranza non porterà lavoro.

Ai piedi del Parco regionale dei colli Euganei, nel padovano, nei pochi chilometri che uniscono Monselice a Due Carrare rischia di aver luogo l’ennesima colata di cemento. Davanti al Castello del Catajo (complesso storico e monumentale), se il sindaco di Due Carrare non saprà opporsi al progetto, sorgerà un mega centro commerciale di 33mila metri quadrati e alto 12 metri. Un centro commerciale perfettamente inutile, visto che a pochi chilometri esiste già l’Ipercity di Albignasego.
sabato 29 luglio 2017
Leggi l'articolo...


NUOVO MEGA ALLEVAMENTO DI #POLLI. POSSIAMO PERMETTERCI QUESTO ENNESIMO COLPO MORTALE AL NOSTRO AMBIENTE ?

I numeri del progetto del nuovo #allevamento di Castelfranco Veneto in termini di consumo di #suolo e impatto ambientale fanno rabbrividire. 4 capannoni per un totale di 7.084 metri quadri e 23.377 metri cubi su terreno #agricolo.
martedì 25 luglio 2017
Leggi l'articolo...


L’avocado che lascia senz’acqua migliaia di cileni.

A Cabildo, nel cuore della provincia cilena di Petorca, Veronica Vilches annaffia con acqua insaponata alcuni alberi di limone che ha piantato davanti a casa. Attivista, minacciata per le sue battaglie, Vilches non può permettersi di usare la poca acqua pulita che ha, così apre la cisterna dove finisce lo scarico del lavandino e della doccia, riempie un secchio e lo svuota alla base delle piante, creando grandi bolle che alla fine scoppiano in una pozzanghera color arcobaleno. “Sono anni che le piantagioni di avocado si impossessano dell’acqua che dovrebbe essere di tutti”, dice rassegnata. “E ora i fiumi si sono prosciugati, così come le falde acquifere. La gente si ammala per colpa della siccità: ci ritroviamo a dover scegliere tra cucinare o lavarci, fare i nostri bisogni in latrine o dentro sacchetti di plastica e bere acqua contaminata, mentre i grandi imprenditori agricoli guadagnano sempre di più”.
lunedì 24 luglio 2017
Leggi l'articolo...


Hey giovane vegliardo, ti licenzio!

Nell'azienda "Abercrombie e Fitch" a 25 anni sei un magazziniere vecchio, hai fatto il tuo tempo ed è ora di usare questo trampolino per lanciarti nello stagno dei lavoratori attempati (???): il licenziamento!! Le parole sono gusci vuoti e la mutevolezza di ciò che racchiudono è un dato di fatto. E se questa danza dei significati deve necessariamente essere ascritta al tempo che passa, poiché il nostro è un tempo di crisi, dobbiamo fare i conti con un vocabolario pieno di corrispondenze inedite e torbide fra i termini e il loro senso. Ieri è uscita una notizia che mi ha fatto pensare, alla veneranda (o forse no) età di 26 anni, a cosa voglia dire essere vecchia e/o giovane nel mercato del lavoro italiano. I fatti cui mi riferiscono si snodano su un arco temporale più lungo, ma di ieri è la notizia per cui secondo la Corte Europea, data la condizione stagnante della disoccupazione giovanile in Italia, un’azienda può licenziare i propri dipendenti una volta che questi abbiano raggiunto un certo limite d’età.
domenica 23 luglio 2017
Leggi l'articolo...


Perchè la Cina sta costruendo città fantasma in Africa?

Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città fantasma che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Ecco perché Nonostante l’enorme quantità di appartamenti invenduti, Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città “fantasma” che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha pompato miliardi di euro, e il trend non mostra il minimo segno di rallentamento. A questo punto, la domanda è semplice: perché i cinesi sono così interessati al territorio africano? I palazzinari cinesi si stanno dando molto da fare in Africa. Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani. Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima “città fantasma” dell’Africa. Il costo dell’operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa.
venerdì 21 luglio 2017
Leggi l'articolo...


Difensori della terra sotto attacco.

Nel 2016 sono stati ammazzati 200 difensori dell'ambiente. Cercavano di opporsi a mega-progetti legati ad attività mineraria, disboscamento o agrobusiness che avrebbero devastato le loro terre. Il Brasile è il paese più pericoloso, ma gli omicidi riguardano anche altri 23 stati. Lo rivela l’ultimo report della ong Global Witness. Altro che amici dell’ambiente, responsabilità sociale d’impresa e leggi per la protezione della natura. Sono proprio le grandi multinazionali e i governi i principali responsabili della persecuzione di chi difende la terra. E gli investitori, comprese le banche d’investimento, danno carburante alla violenza sostenendo progetti che mettono a rischio l’ambiente e calpestano i diritti umani.
giovedì 20 luglio 2017
Leggi l'articolo...


Prima pag. Indietro Avanti Ultima pag.
News