Cerca Contatti Archivio
 
Palestina: l’ONU traccia un bilancio drammatico di 50 anni di occupazione israeliana.

L’agenzia delle Nazioni Unite su commercio e sviluppo ha misurato gli effetti della militarizzazione, dell’espansione degli insediamenti dei coloni e delle restrizioni commerciali: la ricchezza procapite è rimasta ferma ai livelli del 1999 e a Gaza un giovane su due è senza lavoro. Nel 2017 l’occupazione israeliana dei Territori palestinesi compie cinquant’anni. L’agenzia delle Nazioni Unite UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development) ha misurato gli effetti sulla West Bank -compresa Gerusalemme Est- e sulla Striscia di Gaza di quella che ha definito come la “più lunga occupazione della storia recente”. L’ha fatto in un dettagliato report (http://unctad.org/en/pages/PublicationWebflyer.aspx?publicationid=1845) presentato il 12 settembre a Ginevra.
giovedì 14 settembre 2017
Leggi l'articolo...


Ogm, la Corte Ue: "Stop solo se accertati rischi per la salute".

La sentenza della Corte di Giustizia: Stati e Commissione possono proibire la produzione solo se sono accertati pericoli per la popolazione o per l'ambiente.
mercoledì 13 settembre 2017
Leggi l'articolo...


Sta per scoppiare una nuova bolla?

All’indomani del 2007 l’impegno solenne era stato quello di chiudere una volta per tutte il casinò finanziario e di ridurne potere e influenza. Non solo non è stato fatto, ma oggi ci troviamo in una situazione probabilmente peggiore. Lo scoppio di una nuova bolla non sembra essere questione di “se” ma di “quando”. Le banche centrali hanno immesso migliaia di miliardi nella speranza di fare ripartire l’economia dopo la crisi esplosa dieci anni fa. Una montagna di liquidità usata soprattutto per acquistare titoli di Stato. Se questo può avere aiutato l’Italia a ridurre lo spread e a gestire il proprio debito pubblico, un effetto non secondario è stato quello di spingere al rialzo la quotazione delle obbligazioni private, anche perché negli ultimi anni la BCE ha comprato direttamente titoli di alcune delle maggiori multinazionali europee.
domenica 10 settembre 2017
Leggi l'articolo...


L’apartheid climatico e i media.

È giunto il momento di parlare del cambiamento climatico che rende disastri come Harvey catastrofi umane. In tv dicono che questo tipo di precipitazioni non ha precedenti. Che nessuno l’avesse previsto, e come quindi nessuno potesse prepararsi adeguatamente. Quel che non sentirete è il motivo per cui eventi climatici del genere stiano avvenendo con tale regolarità. Ci è stato detto che non si vuole “politicizzare” una tragedia umana, il che è comprensibile. Ma ogni volta che fingono che un disastro meteo sia una punizione divina, i giornalisti prendono una decisione altamente politica. Si vuole evitare controversie e non dire una scomoda verità. Perché la verità è che questi eventi sono stati previsti da tempo dagli scienziati del clima.
domenica 10 settembre 2017
Leggi l'articolo...


Gli orrori libici: fosse comuni per i migranti uccisi in viaggio.

Soccorritori avvisati solo per ricomporre le vittime. E l’Ong Moas ferma i salvataggi in mare. Quando negli uffici della Mezzaluna Rossa squilla il telefono non scatta nessuna corsa contro il tempo. Sanno già di cosa si tratta. «Cadaveri da ricomporre, non c’è nessuno da soccorrere». Va avanti così da mesi. Gli operatori sono stati addestrati per salvare vite, ma in Libia è sempre troppo tardi. Alle volte li restituisce il mare, altre vengono scoperti per caso in una buca di sabbia. «Spesso non si riesce neanche a capire se si tratta di migranti uccisi dagli scafisti, di combattenti eliminati nei regolamenti di conti tra bande di paramilitari, oppure entrambi i casi», spiega una fonte locale.
sabato 9 settembre 2017
Leggi l'articolo...


¿DÓNDE ESTÁ MALDONADO?

Lo scorso primo agosto a Cushamen, in Patagonia, durante una manifestazione per la liberazione di Facundo Jones Huala, leader riconosciuto dei Mapuche, viene fatto sparire un attivista ventottenne originario di Buenos Aires. Si chiama Santiago Maldonado e per l’Argentina torna lo spettro della desaparicion forzada.
sabato 2 settembre 2017
Leggi l'articolo...


Giù le mani dalle nostre terre in Patagonia: i mapuche sfidano Benetton.

Un gruppo di nativi rivendicano il possesso delle terre ancestrali. Ma Benetton replica, non indigeni, ma immigrati dal Cile. Forse, quando decisero di acquistare dei vastissimi appezzamenti di terreno in Patagonia, i Benetton non ricordavano un film del 1974 diretto da Hector Olivera e tratto da un romanzo di Osvaldo Bayer. Il film si chiamava ''La Patagonia rebelde'' (parlava di ribellioni sindacali) e non ci vuol molto a capirne la traduzione italiana che sottolinea lo spirito di una terra che da secoli si è sentita oppressa e sfruttata e che, quando ha potuto, ha tentato di rialzare la testa, di ribellarsi, appunto. Come accaduto a Buenos Aires, con la manifestazione seguita alla scomparsa di un atticista mapuche, Santiago Maldonado.
sabato 2 settembre 2017
Leggi l'articolo...


La guerra ai poveri che ci distrae dal mondo reale.

A dieci anni dall’inizio della crisi che scosse l’economia mondiale, facciamo ancora i conti con le sue conseguenze. Mentre sui mercati si delinea uno scenario molto simile a quello pre-2007. L’editoriale del numero di settembre del direttore di Altreconomia, Pietro Raitano.
giovedì 31 agosto 2017
Leggi l'articolo...


Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero.

Facundo Jones Duala è in carcere da un anno con l'accusa di terrorismo. Il leader della stirpe indigena è stato arrestato mentre reclamava per la terra, che secondo i Mapuche è di loro proprietà. RIO DE JANEIRO - Il simbolo della battaglia per il Paradiso è un uomo di 30 anni, lo sguardo fiero, gli occhi neri e profondi, il viso e la bocca circondati da un filo di barba. Si chiama Facundo Jones Huala. Da 12 mesi è in carcere. L’Argentina e il Cile lo considerano un terrorista. Il secondo lo vuole, la prima rifiuta di estradarlo. Lui si dichiara un combattente della libertà. È il leader dei Mapuche, l’ultimo esponente di una stirpe indigena che tra il 1600 e la fine dell’800 dominavano la Patagonia prima di essere spazzati via dagli argentini. La loro terra era una fascia ininterrotta che si estendeva dalla costa atlantica a quella pacifica.
domenica 27 agosto 2017
Leggi l'articolo...


Rassegna stampa - Leroy Merlin: apertura delle buste e sit in ambientalista. «Così ucciderete 80 negozi»

Ciao a tutt*, approffittiamo dell'invio di questa rassegna stampa per ricordarvi che è iniziata la raccolta delle 500 firme necessarie perchè il Consiglio Comunale di Padova discuta del problema dell'affidamento della riqualificazione dell'ex foro boario di PD (un'area superiore ai 200.000 mq.) alla multinazionale del bricolage Leroy Merlin. Potete passare dal lunedi al venerdi, dalle 11:45 alle 16:00, in sede per firmare la petizione. Cerchiamo di fare presto...
sabato 26 agosto 2017
Leggi l'articolo...


Prima pag. Indietro Avanti Ultima pag.
News