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Perché le colture transgeniche (OGM) sono una minaccia per gli agricoltori, la sovranità alimentare, la salute e la biodiversità del pianeta.
Il Comitato Amig@s MST-Italia guarda con estremo interesse al dialogo in corso tra Papa Francesco, la Pontificia Accademia delle Scienze e i movimenti popolari, che ha preso avvio con il Seminario sull'esclusione sociale svoltosi in Vaticano nel dicembre 2013. Altrettanto interesse ha destato in noi la lettera che un gruppo di scienziati vicini ai movimenti contadini, come Via Campesina Internazionale, ha inviato al Papa il 30 Aprile 2014, insieme a un documento elaborato collettivamente, dal titolo “Perché le coltivazioni transgeniche rappresentano una minaccia ai contadini, alla sovranità alimentare, alla salute e alla biodiversità nel pianeta”, chiedendo il suo aiuto rispetto alla questione dei semi transgenici e del loro impatto sulle popolazioni rurali e urbane, sulla natura e sull’economia, soprattutto dei Paesi del Sud del mondo. Un argomento di fondamentale importanza, considerando che i semi sono l'origine della vita e rivestono per tutti i popoli anche un significato simbolico e culturale. Condividendo completamente il documento degli otto scienziati, riteniamo importante e utile raccogliere firme di adesione, in Italia e Europa, a questo testo scientifico, iniziando da coloro che conoscono a fondo la questione, come professori universitari, scienziati e ricercatori di Ministeri e Istituzioni locali e arrivare naturalmente ai contadini, ai movimenti per la difesa dei Beni Comuni, agli operatori dell'informazione, ai parlamentari, agli esponenti religiosi e a tutti i cittadini. Antonio Lupo, Serena Romagnoli - Comitato Amig@s MST-Italia - 23 agosto 2014
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In Italia hanno già firmato il documento:il prof. Gianni Tamino, docente di Biologia all’Università di PadovaIl dott. Riccardo Rifici, responsabile sezione certificazione ambientale e GPP del Ministero dell’AmbienteIl documento è stato presentato alla stampa italiana con un comunicato di AIAB/Amig@s MST-Italia il 6 agosto 2014
domenica 24 agosto 2014
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Siamo tutti Gianni Fabbris.
Il 21 di Agosto 2014, al termine di una conferenza stampa in cui, ancora una volta, Gianni Fabbris a nome della Confederazione Altragricoltura, del Soccorso Contadino e del Comitato per la Difesa dell'Azienda di Angela e Leonardo Conte, insieme a Don Basilio Gavazzeni della Fondazione Antiusura Monsignor Cavalla ed ad Angelo Festa Presidente dell'Associazione Antiracket ed antiusura Famiglia e Sussidiarietà, aveva posto puntualmente le questioni e le ragioni di una vertenza e di una iniziativa sempre gestita dentro i modi della legalità, la Questura di Matera, in esecuzione del GIP Onorati, ha notificato a Fabbris un provvedimento restrittivo con l'obbligo di dimora nel suo paese (Policoro) ed ha eseguito due perquisizioni alla ricerca di documenti sensibili riferiti alla vertenza in atto a casa sua ed a casa di Leonardo Conte.
sabato 23 agosto 2014
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La lotta dei palestinesi è la lotta di tutti noi - Intervista a GIUDITTA BRATTINI - di VALERIO GUIZZARDI e GIGI ROGGERO
“I giovani che si stanno ribellando a Ferguson si percepiscono e comprendono di essere non diversi dai giovani di Gaza”, ci diceva nella sua intervista Sam Anderson. Il riferimento non è evidentemente casuale, perché la lotta dei palestinesi è una lotta di tutti e per tutti. Lo spiega molto bene e in modo dettagliato Giuditta Brattini, una compagna che da molti anni si impegna concretamente al fianco della quotidiana resistenza palestinese. È a Gaza da alcune settimane per il monitoraggio degli ospedali pubblici della Striscia e per il progetto “Gazzella Onlus” per seguire i bambini in adozione, bambini che in questi anni sono rimasti feriti sotto gli attacchi israeliani. L’intervista permette da un lato di comprendere la situazione nella Striscia di Gaza e lo sviluppo della resistenza, dall’altro di sgomberare il terreno di movimento da troppe incertezze e distinguo, per non parlare degli imbarazzanti e complici silenzi, che in queste settimane hanno indebolito la possibilità di costruire una mobilitazione forte a sostegno della lotta dei palestinesi.
sabato 23 agosto 2014
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Il mio appello al popolo di Israele: liberate voi stessi liberando la Palestina.
L'Arcivescovo Emerito Desmond Tutu, in un articolo in esclusiva per Haaretz, ha lanciato un appello per un boicottaggio globale di Israele, chiedendo con urgenza a israeliani e palestinesi di essere migliori dei loro leader, nel cercare una soluzione sostenibile alla crisi in Terra Santa.
Le scorse settimane hanno visto una mobilitazione senza precedenti della società civile di tutto il mondo contro l'ingiustizia e la brutalità della sproporzionata risposta israeliana al lancio di razzi dalla Palestina.
Se si contano tutte le persone che si sono radunate lo scorso fine settimana a Città del Capo, a Washington DC, a New York, a Nuova Delhi, a Londra, a Dublino, a Sidney ed in tutte le altre città del mondo per chiedere giustizia in Israele e Palestina, ci si rende subito conto che si tratta senza dubbio della più grande ondata di protesta di sempre dell'opinione pubblica riguardo ad una singola causa.
giovedì 21 agosto 2014
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Continua la catena dei crimini di guerra dell’esercito israeliano a GAZA.
Ieri sera prima ancora dello scadere della tregua la popolazione civile della striscia di Gaza ritornava nel sangue: in un bombardamento a Gaza City quartiere di Sheikh Radwan hanno perso la vita la moglie e il figlio di Mohammed Deif, comandante del movimento islamico di resistenza. Sotto le macerie altri 3 civili, I cui corpi sono arrivati all'obitorio dello Shifa Hospital, per le difficolta' nel recuperare I cadaveri, solo nella tarda mattina di oggi. Nel bombardamento sono rimasti feriti anche gli altri figli, in tenera eta', di Mohammed Deif .
mercoledì 20 agosto 2014
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19 agosto I bombardamenti continuano, ci sono morti e feriti...........
Ieri 18 agosto Gaza City era in in "delirio": alla mezzanotte sarebbe scaduta la tregua e per tutta la giornata le notizie si sono rincorse senza tuttavia avere un'idea precisa di cosa stesse accadendo al Cairo, al tavolo delle trattative. I negozi erano affollati per acquistare cibo, grande traffico di macchine e camioncini stipati di persone e cose. Infatti le famiglie di sfollati che erano rientrati nelle loro case, ancora agibili anche se bombardate, non sapendo cosa potesse accadere dopo la mezzanotte ritornavano a rifugiarsi nelle scuole dell'Unrwa per passarvi la notte. Da Beyt Hanun a Jabaliya, un flusso ininterrotto di centinaia di persone.
martedì 19 agosto 2014
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A Gaza il diritto all'istruzione e' negato!
L'inizio dell'anno scolastico si avvicina, sara' il prossimo 24 agosto per 558.000 studenti tra i 6 ed i 18 anni. Unrwa gestisce a Gaza 245 scuole per 230.000 studenti e ogni classe ha una media di 38 studenti; le scuole governative sono 419 per 328.000 studenti e nella maggior parte le classi raggiungono o superano i 50 studenti . Il sistema scolastico opera a turni, dalle 7.00 alle 11.30, dalle 12.00 alle 16.00 e ogni lezione dura 45 minuti. In questi giorni di tregua Unrwa sta faccendo la valutazione delle 12 strutture scolastiche che sono state danneggiate durante gli attacchi israeliani,alcune con danni rilevanti, ma la preoccupazione principale e' per la mancanza di materiale da costruzione. Anche scuole governative hanno subito danni e se tutte le strutture scolastiche non saranno In grado di riaprire ed essere operative, questo determinera' gravi problemi organizzativi con ricadute negative sulle attivita' e l' insegnamento dell'intero anno scolastico.
martedì 19 agosto 2014
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La prossima guerra razziale non riguarderà la razza.
La rivolta di Ferguson, in Missouri, sarà un punto di svolta nella lotta contro l’ingiustizia razziale, oppure sarà una piccola nota a piè di pagina in qualche tesi di dottorato sulle sollevazioni civili nei primi anni del XXI secolo?
La risposta può essere trovata nel maggio del 1970.
Probabilmente avete sentito della sparatoria della Kent State: il 4 maggio 1970 la guardia nazionale dell’Ohio ha aperto il fuoco sulle proteste degli studenti alla Kent State University. In quei 13 secondi di sparatoria, sono stati uccisi quattro studenti e nove sono rimasti feriti, uno dei quali paralizzato in modo permanente. Lo shock e il clamore sono sfociati in uno sciopero nazionale di quattro milioni di studenti che hanno chiuso più di 450 campus.
martedì 19 agosto 2014
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Ferguson e oltre: omicidi legittimi e morti premature nel ghetto americano.
Secondo un recente rapporto dell’FBI relativo ai casi di “omicidio legittimo” (justifiable homicide) riportati annualmente da un campione dei dipartimenti di polizia della nazione, tra il 2005 e il 2012 i poliziotti americani hanno “legittimamente” ucciso oltre 400 civili l’anno. Se poi si osserva la composizione razziale di questi “incidenti” si scopre che in media due afroamericani la settimana hanno perso la vita per mano di agenti di polizia bianchi. E si tratta soprattutto di giovani e adolescenti: secondo il rapporto, il 18% degli afroamericani deceduti durante incontri con la polizia aveva meno di 21 anni (contro l’8.7% dei bianchi). Oscar Grant, eseguito a freddo con un colpo alla schiena da un agente di polizia la notte di capodanno del 2009, mentre era ammanettato in una stazione della metropolitana di Oakland, ne aveva ventidue. Mentre Sean Bell, crivellato di colpi dagli agenti del NYPD la sera del 25 novembre 2006, dopo che aveva festeggiato con amici l’addio al celibato in un locale di New York, ne aveva ventitré.
lunedì 18 agosto 2014
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Striscia di Gaza: la morte di Simone Camilli.
Gaza, notte 13-14 agosto 2014 - Dalla volontaria di Gazzella a Gaza.
Oggi ero partita presto per andare a visitare gli ospedali della zona centrale della striscia di Gaza, Deir El Balah, El Burej. Doveva essere una giornata per monitorare gli ospedali colpiti dai bombardamenti israeliani e raccogliere informazioni sulle loro condizioni dopo 35 giorni di attacchi. Caldo e umido mi hanno accompagnato per l'intera giornata. Nel primo pomeriggio ricevo una telefonata da un fotografo presente a Gaza che mi chiede di contattare il Consolato italiano per comunicare che a Beit Lahiya è morto un video-giornalista italiano, Simone Camilli. Dal quel momento è stato un incrocio di telefonate con il Consolato italiano a Gerusalemme, il direttore dell'ospedale El Karam di Beit Lahiya, il ministro della salute di Gaza e altre persone che lavorano in ambito sanitario.
giovedì 14 agosto 2014
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