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Varoufakis: "Non solo la Grecia: così Schaeuble vuole imporre la Troika anche a Roma e Parigi".

La denuncia dell’ex ministro: “Temo che la Grexit sia inevitabile, servirà a incutere la paura necessaria per forzare il consenso di Italia, Spagna e Francia”. ATENE - "Il sadico dispotismo dell'ideologia dominante". "La lettura morale di questa crisi". "L'abbraccio mortale del debito". Yanis Varoufakis accoglie El País nella sua casa al centro di Atene; la sua ormai celebre moto è parcheggiata all'angolo della strada, pronta a ripartire rombando alla fine dell'intervista. Visto da vicino, Varoufakis è amabile, attento e disinvolto. Offre al giornalista una tazzina di caffè preparato di fresco, e subito si capisce perché la sua lingua è considerata una delle più affilate d'Europa. Parlando a mitraglia, usa toni tra il solenne e il drammatico, con l'economia e la politica come generi letterari al servizio di un alibi: la Grecia epitome della crisi europea, e quest'ultima vista non come una fase transitoria, ma come uno stato tendente a perpetuarsi.
venerdì 31 luglio 2015
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Via libera del Parlamento europeo al proseguimento dei negoziati sul TTIP. Stop all’ISDS e ulteriori riflessione sull’agroalimentare.

Dopo una lunga impasse, l’8 luglio il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con le raccomandazioni alla Commissione Ue sulla conduzione dei negoziati relativi al TTIP iniziati nel2013 (Trattato di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti). La risoluzione – approvata con 436 voti favorevoli, 241 voti contrari e 32 astensioni – è frutto del compromesso raggiunto dai due principali gruppi, socialdemocratici e popolari, sul punto di maggior contestazione, quello relativo alla clausola per la risoluzione dei contenziosi tra investitori stranieri e Stati (Investor-State Dispute Settlement – ISDS).
sabato 25 luglio 2015
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I danni irreparabili delle coltivazioni dell’olio di palma all’ambiente: le piantagioni costruite su paludi bonificate emettono il doppio di CO2. La Russia limita le importazioni?

La quantità di CO2 emessa dalle piantagioni di palme da olio ricavate da terreni paludosi è in realtà quasi doppia rispetto al valore che si credeva. Per questo motivo, considerando l’estensione delle piantagioni, è importante riconsiderare l’entità del danno ambientale. Si tratta delle conclusioni emerse in uno studio pubblicato su Environmental Research Letters. Lo studio sulle paludi bonificate per la coltivazione delle palme è stato fatto dai ricercatori dell’Institute on the Environment dell’Università del Minnesota e dell’Union of Concerned Scientists, che hanno analizzato la letteratura esistente sul tema per fare nuovi calcoli. Gli studiosi hanno rilevato che il rilascio di CO2 accelera via via che gli strati sommersi vengono esposti all’ossigeno, fatto che accelera tutti i fenomeni fermentativi e di decomposizione.
venerdì 24 luglio 2015
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Crisi economica, in aumento i suicidi e i tentati suicidi.

Nei primi sei mesi del 2015 sono già 121 le persone che si sono tolte la vita per motivazioni fortemente correlate alla mancanza di lavoro e alla crisi economica . Il dato, rileva la Link Campus University di Roma, è il più tragico dal 2012, anno in cui l'Università ha istituito l'Osservatorio "Suicidi per crisi economica". L'aggiornamento semestrale che emerge dal rapporto è allarmante: quasi il doppio dei suicidi rispetto a 3 anni fa, escalation delle tragedie soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-Est, aumento dei casi tra gli imprenditori, abbassamento dell'età media, crescita dei tentati suicidi di quasi il 50% rispetto al stesso periodo 2014.
venerdì 24 luglio 2015
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Sulla sicurezza degli OGM non esistono prove certe!

Dopo 7 mesi dalla sua pubblicazione, uno studio norvegese sulla sicurezza delle metodiche biotecnologiche, è stato finalmente reso pubblico: secondo quanto documentato, i dati scientifici dei prodotti OGM non sono sufficienti a confermarne la sicurezza. Nonostante questa dichiarazione ufficiale, la Monsanto si ostina imperterrita a ritenerli sicuri al pari, se non di più, delle coltivazioni convenzionali. Il lavoro è stato commissionato dall'Agenzia Norvegese Ambientale al Centro Genok per la Biodiversità (ubicato presso l'Università Artica della Norvegia), designato dal governo come struttura di competenza e di riferimento nell'ambito delle tematiche relative alla sicurezza biologica.
lunedì 20 luglio 2015
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Di lavoro non ce n’è più bisogno.

Alla fine degli anni ’70, dopo dieci anni di scioperi selvaggi, la direzione della FIAT convocò gli ingegneri perché introducessero modifiche tecniche utili a ridurre il lavoro necessario, e licenziare gli estremisti che avevano bloccato le catene di montaggio. Sarà per questo sarà per quello fatto sta che la produttività aumentò di cinque volte nel periodo che sta fra il 1970 e il 2000. Detto altrimenti, nel 2000 un operaio poteva produrre quel nel 1970 ne occorreva cinque. Morale della favola: le lotte operaie servono fra l’altro a far venire gli ingegneri per aumentare la produttività e a ridurre il lavoro necessario. Vi pare una cosa buona o cattiva? A me pare una cosa buonissima se gli operai hanno la forza (e a quel tempo ce l’avevano perbacco) di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario. Una cosa pessima se i sindacati si oppongono all’innovazione e difendono il posto di lavoro senza capire che la tecnologia cambia tutto e di lavoro non ce n’è più bisogno.
giovedì 16 luglio 2015
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COMUNICATO UFFICIALE DEL COORDINAMENTO ZERO OGM – 13/07/2015

In merito all’atto vandalico accaduto domenica presso il mangimificio Veronesi di Ospedaletto Euganeo e all’operazione mediatica che mira a screditare l’operato e le iniziative di associazioni e gruppi che lavorano per l'eliminazione degli Organismi Geneticamente Modificati dalle nostre tavole e dal rischio di averli anche nei nostri campi, il Coordinamento Zero OGM – Cibo Sano per Tutti, diffida dall’associare tale evento al nostro Movimento e a quelle che sono le iniziative ed i sistemi di lotta che negli anni sono state sviluppate e che pongono l’attenzione sull’informazione e le relazioni sociali per quanto riguarda la pericolosità di materiale transgenico sia sui campi che sulle tavole (tentativi anche attuali di coltivazioni transgeniche in Friuli e presenza di OGM nelle filiere attraverso la mangimistica).
lunedì 13 luglio 2015
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Zaia sa che la sua Regione sta autorizzando le trivelle?

Maria Rita D'Orsogna (Fisico, docente universitario, attivista ambientale). “Sono stato chiamato a stimare la pericolosità della situazione e posso dire che questa è una zona sismica” Alberto Marcellini, sismologo, in merito allo stoccaggio di gas di Collalto (Treviso), 2007. Vorrei chiedere a Luca Zaia, governatore del Veneto dal 2010: ma lei ci crede davvero o fa finta, in tema trivelle? Dalle sue parole parrebbe tutto chiaro. Il giorno 1 gennaio 2015 aveva detto che: “La Regione del Veneto anche nei fatti sta cercando di opporsi alla nefanda decisione che mette a rischio quella straordinaria risorsa ambientale ed economica che si chiama mare Adriatico”. Parlava di “enormi danni ambientali, per la salute e per l’economia delle popolazioni che vivono sulle sponde del nostro mare. La nostra è una posizione netta di contrarietà a questo atteggiamento folle dei governi italiano e croato. Ci opponiamo alle trivellazioni in prima battuta e con atti formali”
lunedì 13 luglio 2015
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5 luglio: come la moltitudine ha bloccato un colpo di Stato post-moderno in Europa.

Il fatto che domenica scorsa il «No» abbia ottenuto una maggioranza schiacciante nel referendum in Grecia è ben noto a tutti. Le osservazioni, le conclusioni, gli argomenti, le possibili conseguenze che possono essere tratte da questo evento sono praticamente infinite. Con questo testo, necessariamente breve, ci interessa però trasmettere un elemento semplice, al quale non è stato dato spazio sufficiente nei resoconti mainstream e che per noi è importante almeno quanto il risultato stesso del voto. La scorsa settimana in Grecia si è assistito alla rottura del silenzio – durato quasi tre anni – delle masse e al loro ritorno in primo piano nell’arena delle mobilitazioni sociali e politiche. Tutto questo è accaduto in poco più di quattro giorni.
mercoledì 8 luglio 2015
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Reddito, reddito delle mie brame, chi è il più povero del reame?

Pochi giorni fa la Regione Friuli Venezia Giulia ha varato una legge che garantisce un reddito minimo alle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà. Questo passo mostra come il problema del reddito sia ormai progressivamente assunto dal sistema politico che ne fa una forma di controllo di una povertà sempre più diffusa. Questo intervento istituzionale investe e sempre più investirà il significato politico tanto del reddito quanto della povertà. Che cosa significa rivendicare il reddito nel momento in cui esso diviene una delle risposte istituzionali alla crisi? Che cosa significa assumere la povertà come categoria universale attorno alla quale organizzare la rivendicazione di un reddito? La domanda è tanto più urgente visto che la manifestazione di Libera contro la povertà del prossimo 17 ottobre sarà assunta dalla nascente coalizione sociale e non è indifferente ad alcuni settori di movimento.
martedì 7 luglio 2015
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