Cerca Contatti Archivio
 
Sfruttare e punire.

Pubblichiamo il testo dell’Assemblea studenti-lavoratori-precari dell’Università di Bologna, che nella primavera dell’anno passato aveva portato avanti le mobilitazioni contro il contratto vergogna per i lavoratori dell’Unibo appaltati a Coopservice (ce ne eravamo già occupati con articoli di inchiesta militante) . In questi giorni è arrivato un decreto penale contro 6 studenti e ricercatori partecipanti a scioperi e mobilitazioni che li condanna a due mesi ciascuno di carcere commutati in 15.000 euro a testa di sanzione pecuniaria. Ecco la risposta dell’Assemblea.
mercoledì 17 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Libertà e razionalità neoliberale.

Da un mese, a Bologna, ci sono cinque persone costrette in casa, agli arresti domiciliari, in attesa di processo. Questo tempo di attesa, a oggi, non è stato quantificato. Nessuna di queste persone è sospettata di aver ucciso qualcuno. D’altronde – si dovrebbe pensare – se la procura di uno Stato di diritto ricorre a una misura di questa portata, che ti sottrae preventivamente la libertà di movimento per un tempo indefinito, e che di fatto ti giudica meritevole di pena prima ancora di qualunque processo, difesa o condanna, è probabilmente perché hai ucciso qualcuno o perché, nella migliore delle ipotesi, hai messo altre persone nella condizione di aver paura della tua libertà, perché hai attentato gravemente alla loro vita, o alle condizioni e alle strutture, materiali e immateriali, da cui la vita dipende.
lunedì 15 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Ttip, un trattato contro il clima.

Washington è attualmente impegnata in due importanti accordi commerciali multilaterali di negoziazione: il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti ( TTIP , con i 28 Paesi dell'UE) e la Trans-Pacific Partnership ( TPP, con 11 Paesi nella regione Asia-Pacifico e Americhe).
domenica 14 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Schiaffo a Obama da sinistra, il congresso blocca il Tpp.

Con un voto che ha clamorosamente ribaltato gli equilibri politici, i democratici del congresso hanno bloccato venerdì il trattato sul libero commercio che Obama li aveva implorati di appoggiare. Il presidente aveva chiesto poteri straordinari per negoziare il maggiore accordo economico di sempre con 12 nazioni asiatiche. Per ottimizzare le probabilità di un accordo Obama voleva dal congresso l’autorizzazione ad implementare una procedura abbreviata che gli avrebbe conferito la facoltà di negoziare liberamente e presentare all’approvazione rapida del parlamento un testo non modificabile.
domenica 14 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Lo scandalo costituzionale, quattro anni di acqua negata.

Gen­tile Signor Pre­si­dente On. Ser­gio Mat­ta­rella, il 12 e13 giu­gno del 2011, 27 milioni di cit­ta­dini hanno detto chia­ra­mente e con immenso entu­sia­smo (la demo­cra­zia può essere felice), «no al pro­fitto con l’acqua pota­bile», abro­gando la norma che sta­bi­liva la deter­mi­na­zione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, con­tro la remu­ne­ra­zione del capi­tale inve­stito dal gestore.
venerdì 12 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Lettera ai compagni per una riflessione sulla pubblicazione del libro

Riceviamo e pubblichiamo alcune note di commento su un libro di recente pubblicazione su vicende e nodi politici relativi all'esperienza dei Collettivi Politici Veneti e più in generale del movimento di classe degli anni '70 in Italia. Libro che i compagni estensori di questa lettera hanno giudicato "inaccettabile".
venerdì 12 giugno 2015
Leggi l'articolo...


GRECIA: "IL CONTO DELLA DISPERAZIONE ? DIECIMILA SUICIDI IN CINQUE ANNI, L'ULTIMO QUELLO DI MIO FIGLIO"

Intervista al direttore dell'ospedale greco Theodoros Giannaros, 58 anni, direttore dell’Ospedale Elpis. Theodoros Giannaros tiene gli occhi fissi sul computer e una sigaretta tra le dita. Guarda le immagini di alberi, di spiagge. È talmente assorto da non accorgersi che la cenere sta coprendo la tastiera. Compare l’immagine di un giovane. Bello, sorridente. «È mio figlio, si è tolto la vita pochi giorni fa. Aveva 26 anni. Quando l’ho saputo non sono riuscito a fare altro che questo video». Atene, Ospedale Elpis: un complesso di palazzine bianche nel centro della città. È un giorno festivo, ma il dottor Giannaros si fa trovare nel suo ufficetto di direttore. Siede lì dal 2010.
venerdì 12 giugno 2015
Leggi l'articolo...


EXPO: nutrire il pianeta o le multinazionali?

Convegno internazionale Milano, Venerdì 26 e Sabato 27 Giugno - Un appuntamento di critica e proposte, per una politica globale, capace di garantire a tutta l'umanità un futuro degno di essere vissuto
giovedì 11 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Expo non fa rima con i diritti.

Bisogna urgentemente rompere quella insopportabile cappa di conformismo e ipocrisia che impedisce ogni serio dibattito pubblico su come l’evento Expo tratta, o meglio, maltratta i diritti dei lavoratori. E non mi riferisco soltanto alla vicenda dei controlli preventivi di polizia che decidono chi può e chi non può lavorare sul sito, poiché questo è semplicemente l’ultimo caso di una lunga serie, che nel suo insieme esplicita una visione del mondo del lavoro tutto low cost e senza diritti. Il Governo ha presentato Expo come un «fiore all’occhiello del nostro paese», come una finestra sul futuro dell’Italia. E quindi non è solo lecito, ma persino doveroso interrogarci sull’idea di futuro che ci viene proposto.
giovedì 11 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Striscia di Gaza: la ricostruzione della gente comune.

Un pol­ve­rone avvolge al Zan­nah. E in que­sta nuvola si muo­vono senza sosta le ruspe che ammas­sano mace­rie e poi le spac­cano in pezzi più pic­coli. Alcuni ope­rai armati di seghe elet­tri­che tagliano ferro e acciaio, sepa­ran­dolo dal cemento. Il fra­stuono è assor­dante ma intorno, dalle fine­stre delle abi­ta­zioni ancora in piedi, qual­che bam­bino osserva incu­rio­sito i movi­menti dei mezzi pesanti. Poco lon­tano, a Bani Suheila, ci sono i resti dell’edificio in cui tro­va­rono la morte 22 civili – tra i quali anche bam­bini — uccisi sul colpo da una bomba israe­liana ad alto poten­ziale. Pochi, prima dell’offensiva “Mar­gine pro­tet­tivo” della scorsa estate, cono­sce­vano al Zan­nah, un sob­borgo della cit­ta­dina di Bani Suheila. Ora figura sulla mappa delle distru­zioni subite da Gaza tra luglio e ago­sto, come una delle loca­lità più col­pite, assieme a Beit Hanoun, Sha­jayea, Rafah e la vicina Khu­zaa. Qui l’acqua viene ancora distri­buita in gran parte con le auto­ci­sterne per­chè non si è potuta ripa­rare com­ple­ta­mente la rete idrica dan­neg­giata dai bom­bar­da­menti e dal pas­sag­gio dei mezzi corazzati.
lunedì 8 giugno 2015
Leggi l'articolo...


Prima pag. Indietro Avanti Ultima pag.
News