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Ttip, un trattato contro il clima.
Washington è attualmente impegnata in due importanti accordi commerciali multilaterali di negoziazione: il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti ( TTIP , con i 28 Paesi dell'UE) e la Trans-Pacific Partnership ( TPP, con 11 Paesi nella regione Asia-Pacifico e Americhe).
domenica 14 giugno 2015
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GRECIA: "IL CONTO DELLA DISPERAZIONE ? DIECIMILA SUICIDI IN CINQUE ANNI, L'ULTIMO QUELLO DI MIO FIGLIO"
Intervista al direttore dell'ospedale greco Theodoros Giannaros, 58 anni, direttore dell’Ospedale Elpis.
Theodoros Giannaros tiene gli occhi fissi sul computer e una sigaretta tra le dita. Guarda le immagini di alberi, di spiagge. È talmente assorto da non accorgersi che la cenere sta coprendo la tastiera. Compare l’immagine di un giovane. Bello, sorridente. «È mio figlio, si è tolto la vita pochi giorni fa. Aveva 26 anni. Quando l’ho saputo non sono riuscito a fare altro che questo video». Atene, Ospedale Elpis: un complesso di palazzine bianche nel centro della città. È un giorno festivo, ma il dottor Giannaros si fa trovare nel suo ufficetto di direttore. Siede lì dal 2010.
venerdì 12 giugno 2015
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Lo scandalo costituzionale, quattro anni di acqua negata.
Gentile Signor Presidente On. Sergio Mattarella, il 12 e13 giugno del 2011, 27 milioni di cittadini hanno detto chiaramente e con immenso entusiasmo (la democrazia può essere felice), «no al profitto con l’acqua potabile», abrogando la norma che stabiliva la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, contro la remunerazione del capitale investito dal gestore.
venerdì 12 giugno 2015
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Lettera ai compagni per una riflessione sulla pubblicazione del libro
Riceviamo e pubblichiamo alcune note di commento su un libro di recente pubblicazione su vicende e nodi politici relativi all'esperienza dei Collettivi Politici Veneti e più in generale del movimento di classe degli anni '70 in Italia. Libro che i compagni estensori di questa lettera hanno giudicato "inaccettabile".
venerdì 12 giugno 2015
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Expo non fa rima con i diritti.
Bisogna urgentemente rompere quella insopportabile cappa di conformismo e ipocrisia che
impedisce ogni serio dibattito pubblico su come l’evento Expo tratta, o meglio, maltratta i
diritti dei lavoratori. E non mi riferisco soltanto alla vicenda dei controlli preventivi di polizia
che decidono chi può e chi non può lavorare sul sito, poiché questo è semplicemente l’ultimo
caso di una lunga serie, che nel suo insieme esplicita una visione del mondo del lavoro tutto
low cost e senza diritti. Il Governo ha presentato Expo come un «fiore all’occhiello del nostro
paese», come una finestra sul futuro dell’Italia. E quindi non è solo lecito, ma persino
doveroso interrogarci sull’idea di futuro che ci viene proposto.
giovedì 11 giugno 2015
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EXPO: nutrire il pianeta o le multinazionali?
Convegno internazionale
Milano, Venerdì 26 e Sabato 27 Giugno - Un appuntamento di critica e proposte,
per una politica globale, capace di garantire a tutta l'umanità
un futuro degno di essere vissuto
giovedì 11 giugno 2015
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Striscia di Gaza: la ricostruzione della gente comune.
Un polverone avvolge al Zannah. E in questa nuvola si muovono senza sosta le ruspe che ammassano macerie e poi le spaccano in pezzi più piccoli. Alcuni operai armati di seghe elettriche tagliano ferro e acciaio, separandolo dal cemento. Il frastuono è assordante ma intorno, dalle finestre delle abitazioni ancora in piedi, qualche bambino osserva incuriosito i movimenti dei mezzi pesanti. Poco lontano, a Bani Suheila, ci sono i resti dell’edificio in cui trovarono la morte 22 civili – tra i quali anche bambini — uccisi sul colpo da una bomba israeliana ad alto potenziale. Pochi, prima dell’offensiva “Margine protettivo” della scorsa estate, conoscevano al Zannah, un sobborgo della cittadina di Bani Suheila. Ora figura sulla mappa delle distruzioni subite da Gaza tra luglio e agosto, come una delle località più colpite, assieme a Beit Hanoun, Shajayea, Rafah e la vicina Khuzaa. Qui l’acqua viene ancora distribuita in gran parte con le autocisterne perchè non si è potuta riparare completamente la rete idrica danneggiata dai bombardamenti e dal passaggio dei mezzi corazzati.
lunedì 8 giugno 2015
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Dieci motivi per dire “no” al TTIP, il trattato commerciale tra UE e USA per il libero scambio senza ostacoli tariffari e non solo. A rischio salute pubblica, sicurezza alimentare e ambientale.
Dal luglio 2013, sono in corso i negoziati per arrivare a un Trattato commerciale di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP) con l’obiettivo di aumentare il commercio e gli investimenti tra Ue e Usa, eliminando gli ostacoli tariffari e non tariffari. La preoccupazione diffusa è che l’eliminazione di questi ultimi possa mettere in pericolo il livello di tutela dell’Ue in materia di salute pubblica, sicurezza alimentare, informazione dei consumatori, salute animale e ambiente. Infatti, esistono differenze, anche profonde, tra i sistemi di regolamentazione dell’Unione europea e degli Stati Uniti derivati da culture giuridiche e politiche diverse.
giovedì 4 giugno 2015
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Interferenti endocrini, grave ingerenza degli Usa causa la retromarcia dell’Ue sull’elaborazione dei criteri per l’identificazione delle sostanze.
Il governo Usa, affiancato dall’industria chimica, ha spinto la Commissione Ue ad accantonare le azioni sulle sostanze interferenti con il sistema endocrino, per facilitare l’accordo sul TTIP, il Trattato per il libero commercio tra Ue e Usa, in corso di negoziazione dal luglio 2013. Lo riferisce il Guardian (http://www.theguardian.com/environment/2015/may/22/eu-dropped-pesticide-laws-due-to-us-pressure-over-ttip-documents-reveal), sulla base dei documenti ottenuti dal Pesticides Action Network Europe (http://www.pan-europe.info/News/PR/150520_Disloyalty_of_EU_Health_DG_SANCO_terminates_endocrine_policy_-_PAN_analysis.pdf).
giovedì 4 giugno 2015
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Glifosato: in Svizzera e Germania cominciano i ritiri volontari di prodotti contenenti l’erbicida giudicato probabilmente cancerogeno.
La catena di supermercati svizzera Coop ha ritirato dai propri scaffali tutti i prodotti da giardinaggio contenenti glifosato, l’erbicida più diffuso sul mercato, che è stato dichiarato probabilmente cancerogeno dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità. Coop ha preso questa decisione “anche se i prodotti sono autorizzati per l’hobbistica e nonostante il fatto che l’Ufficio federale dell’agricoltura (Ufag) continui a ritenere innocuo il glifosato”.
martedì 2 giugno 2015
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