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SIAMO STATI IN VAL DI SUSA ED ABBIAMO CAPITO.

Siamo stati in Val di Susa ospiti degli abitanti della valle: insegnanti, agricoltori, pensionati, studenti e abbiamo visto: Un luogo attraversato da due strade statali, un'autostrada, un traforo, una ferrovia, impianti da sci, pesanti attività estrattive lungo il fiume Persone che continuano a curare questo territorio già affaticato da infrastrutture ed attività commerciali e cercano di recuperare un rapporto equilibrato con l’ambiente e la propria storia. Una comunità che crede nella convivialità e nella coesione sociale e coltiva forti rapporti intergenerazionali.
sabato 10 marzo 2012
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I contadini lanciano un manifesto per la riforma agraria.

I contadini lanciano un manifesto per la riforma agraria dopo uno storico incontro unitario contro l’agrobusiness - Brasilia 28 febbraio 2012 I movimenti sociali delle campagne che si sono riuniti a Brasilia (27/28 febbraio) hanno lanciato un manifesto in difesa della Riforma Agraria, dello sviluppo rurale con la fine delle disuguaglianze, l’accesso ad alimenti sani ecc. Le organizzazioni APIB, CÁRITAS, CIMI, CPT, CONTAG, FETRAF, MAB, MCP, MMC, MPA e MST, presenti al Seminario Nazionale delle Organizzazioni sociali delle campagne, realizzato a Brasilia nei giorni 27/28 febbraio 2012, hanno concordato di costruire e realizzare un processo di lotta unitaria in difesa della Riforma Agraria, dei diritti territoriali e della produzione di alimenti sani.
lunedì 5 marzo 2012
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Basta con l’accaparramento delle terre. La terra per chi la lavora! (Appello di Via Campesina per il 17 aprile)

Basta con l’accaparramento delle terre La terra per chi la lavora! (Jakarta, 2 marzo 2012) Il 17 aprile è la giornata internazionale delle lotte contadine, che ricorda il massacro di 19 contadini che lottavano per terra e giustizia in Brasile, nel 1996. Ogni anno si celebra questo giorno in tutto il mondo, a difesa dei contadini e delle contadine che lottano per i loro diritti. Durante gli ultimi anni abbiamo sofferto per l’attuazione di nuove politiche e di un nuovo modello di sviluppo basato sulla espropriazione di terre, conosciuto come ‘accaparramento di terre’ (land grabbing). L’accaparramento di terre è un fenomeno stimolato da investitori e persone di potere su scala locale, nazionale e internazionale, con la connivenza di governi e autorità locali, per controllare le risorse più preziose del mondo. L’accaparramento di terre ha portato alla concentrazione della terra e delle risorse naturali nelle mani di grandi investitori, padroni di piantagioni, imprese che trattano legname, idroelettriche e minerarie, impresari turistici e immobiliari, autorità responsabili di porti e infrastrutture ecc. La conseguenza è stata l’espulsione e l’allontanamento delle popolazioni locali – generalmente contadini e contadine – la violazione dei diritti umani delle donne, l’aumento della povertà, la divisione sociale e la contaminazione dell’ambiente.
lunedì 5 marzo 2012
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India. Sciopero generale. Si ferma un continente.

Milioni di lavoratori in sciopero. L'India si ribella alle misure liberiste del governo di una potenza economica emergente. Scontri in alcune città tra i sostenitori dei partiti di governo contro lavoratori e militanti del partito comunista. Secondo i giornali banche, trasporti, uffici postali e uffici pubblici sembrano essere i settori più colpiti. L'impatto dello sciopero generale convocato per oggi, varia però a seconda degli Stati. Nella capitale New Delhi e nel cuore commerciale Mumbai le autorità definiscono minimo l’effetto dello sciopero, mentre negli Stati del Kerala, del West Bengala e di Tripura, dove è più forte la presenza dei partiti comunisti, l’adesione appare alta e molte strade risultano bloccate dai manifestanti. Scontri tra manifestanti e polizia, al momento sono segnalati solo nella città meridionale di Hyderabad, mentre la città orientale di Calcutta, tradizionale roccaforte del movimento sindacale, risulta completamente paralizzata con un’adesione allo sciopero pressoché totale.
venerdì 2 marzo 2012
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Il Ministro Clini scrive all'authority: fuori i profitti dalle tariffe dell'acqua.

Comunicato stampa Ora Autorità d'ambito e gestori devono rispettare la volontà popolare Lo aveva promesso durante l'incontro del 23 febbraio con il Forum italiano dei movimenti per l'acqua, e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha inviato ieri all'Autorità per l'energia elettrica e il Gas e ai presidenti delle Regioni una lettera inequivocabile: "Desidero segnalare l'esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011, in merito all'abrogazione del comma 1 dell'articolo 154 del D.lgs 152/06, relativo all'adeguata remunerazione del capitale investito, così come stabilito dal DPR 18 luglio 2011 n. 116. Si ritiene infatti che il provvedimento in materia tariffaria debba essere adottato anche nelle more dell'emanazione del DPCM attuativo di cui all'articolo 21, comma 19 del DL n. 201 del 6 novembre 2011, convertito in legge n. 214 del 22 dicembre 2011".
martedì 28 febbraio 2012
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La TAV costruita sui nostri corpi.

di Massimo Zucchetti Questa notte è avvenuto un blitz militare per l’allargamento del cantiere TAV in Valle Clarea, pressi di Giaglione, Valle di Susa. C’era un gran numero di forze dell’ordine e militari, ruspe, mezzi militari, saliti anche mentre sabato 75000 persone manifestavano pacificamente contro quest’opera assurda, inutile, dannosa, costosa. Invano. La cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non-cantiere illegittimo ha visto l’opposizione nonviolenta dei pochi ragazzi che erano presenti sul posto. La grande mobilitazione del movimento NOTAV sarebbe infatti dovuta avvenire questa sera, questa notte, con una fiaccolata notturna ed una permanenza sul posto ad oltranza. Gli anziani della valle erano disposti ad incatenarsi agli alberi, ad oltranza. Avendolo probabilmente saputo, gli invasori hanno deciso di provare a forzare i tempi.
lunedì 27 febbraio 2012
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Chi sta distruggendo la Grecia? Lettera di Mikis Theodorakis.

Ad 86 anni suonati, un grande intellettuale come Mikis Theodorakis, coscienza democratica della Grecia, trova modo di spiegare in una bella, toccante, complessa lettera, da dove nasce la crisi che attraversa il suo Paese, di disvelare responsabilità interne e straniere, di fornire una lettura di insieme. Una lettura doverosa, un messaggio di lotta da raccogliere. Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria. Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni.
venerdì 24 febbraio 2012
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Esplana Sud, gli operai si riprendono la fabbrica.

di Sara Picardo "La fabbrica siamo noi operai! Non il padrone. È nostro il lavoro che l'ha sempre mandata avanti. Questa fabbrica è nostra e ce la possiamo riprendere"... Inizia così il tour che le operaie e gli operai dell'Esplana Sud ci fanno fare all'interno dello stabilimento che occupano dal 5 novembre del 2011. Un capannone di 5mila metri quadri coperti e oltre 8mila scoperti, l'Esplana Sud di Nola, una delle aziende campane più floride, impegnate nella produzione di imballaggi e imbustamento di alimenti freschi come verdure e ortaggi di vario genere e fornitrice dei supermercati Coop. Finocchi, melanzane, peperoni, mele, pesche. Attività fiorenti, conti in attivo. Commesse a bizzeffe. "L'Esplana – ci dicono con orgoglio gli operai – è l'unica in Italia ad avere un laboratorio di controllo interno. Un'eccellenza nel settore".
venerdì 24 febbraio 2012
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I benefici del deficit e del debito.

C’è qualcosa che rende simile l’economia alla religione, e cioè che, anche per l’economia, il suo meglio è che essa susciti eretici. Che nella scienza economica ci sia bisogno di eresia ce lo spiegano gli americani che da tempo guardano con inquietudine a quanto sta accadendo in Europa, in particolare a quella famigerata dottrina secondo cui occorre fare tutto il possibile per raggiungere il pareggio di bilancio. Il che significa mettere in atto politiche d’austerità a mezzo di tagli alla spesa pubblica e di aumenti del prelievo fiscale per ridurre deficit e debiti in un periodo di recessione.
giovedì 23 febbraio 2012
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Guido Viale: Keynes non basta più .

Non è possibile prospettare una via d’uscita in un quadro nazionale o continentale privo dei riferimenti ai vincoli e alle opportunità offerte dalla crisi ambientale L’orizzonte esistenziale delle nostre vite è dominato dalla crisi ambientale: non solo dai mutamenti climatici, che rappresentano ovviamente la minaccia maggiore; ma anche dalla scarsità di acqua e suolo fertile (non a causa della loro limitatezza naturale, ma dell’inquinamento e della devastazione a cui sono sottoposti); dalla distruzione irreversibile della biodiversità; dall’esaurimento del petrolio e degli altri idrocarburi (che sono anch’essi “risorse naturali”, anche se utilizzate per devastare la natura); dall’esaurimento di molte altre risorse, sia geologiche che alimentari (il nostro “pane quotidiano”); dall’inquinamento degli habitat umani che riduce progressivamente la qualità della vita e delle relazioni interpersonali. A molte di queste minacce c’è chi pensa di poter fare argine con l’innovazione: nuovi materiali; nuovi processi; nuove tecnologie. È in gran parte un’illusione, ma anche se fosse possibile farlo su una o alcune delle grandi questioni ambientali, è la loro interconnessione in un sistema unico e complesso a imporre un approccio globale. Parlare di crescita economica, qualsiasi cosa si intenda con questa espressione, senza fare riferimento a questo quadro, è un discorso vuoto. La crisi ambientale offre all’economia delle opportunità e impone dei vincoli: le opportunità sono note (a chi ha interesse per la questione): sono le potenzialità di una conversione ecologica di produzioni e consumi verso beni e servizi meno dipendenti dai combustibili fossili, meno devastanti per la biodiversità, e verso la qualità e la disponibilità di risorse primarie; le potenzialità di una occupazione maggiore e diversa, caratterizzata a una più estesa valorizzazione delle facoltà personali e della cooperazione; le potenzialità legate alle caratteristiche fisiche, storiche e sociali di ogni territorio; i territori sono diversi uno dall’altro e la loro ricchezza dipende dalla conservazione di questa diversità.
giovedì 23 febbraio 2012
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