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L'Italia tira la cinghia più debiti, meno consumi.
Sdraiato sul divano di casa a guardare la tv, che non è più neanche tanto nuova visto che nell’ultimo anno sono calate pure le vendite degli schermi piatti. Ecco l’italiano che risparmia (e arranca), che va ancora meno al cinema (meno 16 per cento nei primi sei mesi dell’anno) e meno che mai entra a teatro, perché tanto c’è la pay per view (la tv a pagamento) o meglio ancora l’ampia offerta del digitale terrestre gratuito. E quando la tele è spenta è acceso il telefonino intelligente o il tablet che ci lascia tranquilli sul sofà. «In questa specie di autarchia domestica - dice il rapporto Coop 2012 sui consumi - gli italiani vivono una eterna giovinezza e pensano di non invecchiare mai».
All’elisir televisivo si aggiungono dunque cellulari e computer a tavoletta, che tra l’altro ci permettono di fare acquisti rimanendo sempre sul solito divano («a crescere è solo commercio online, d’altra parte il 52 per cento della spesa si concentra sui servizi e non sui beni fisici»).
lunedì 10 settembre 2012
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No Tav: "Polizia logorata chiede il ritiro. La nostra strategia è vincente".
Negli ultimi giorni, a più riprese, i sindacati di polizia Sap e Siap si sono fatti portavoce di istanze, anzitutto presso il Viminale, che hanno attirato l’attenzione dei media locali e nazionali. Il Siap in particolare ha comunicato l’iniziativa finora più paradossale: ha annunciato di voler denunciare (sic!) il Ministero dell’Interno per non aver disposto le misure sufficienti (ovvero quelle da loro richieste) per assicurare l’incolumità degli agenti che presidiano la Maddalena. Il riferimento, in questo caso, è agli scontri avvenuti presso l’area archeologica nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre, dove New Jersey e cancelli sono stati distrutti dal Movimento No Tav.
domenica 9 settembre 2012
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Quando la carestia è un buon affare. La speculazione dietro l'aumento dei prezzi .
L'articolo di Antonio Tricarico (su www.silanciamoci.org) mette il dito nella piaga dell'aumento delle materie prime sottolineando il ruolo della speculazione. Tra i trader beneficiari degli scambi finanziari ritroviamo Glencore, in odore di prendersi il sito produttivo Alcoa in Sardegna. L'ipotesi che dietro l'aumento dei prezzi delle materie prime possano esserci gli scambi dei futures è stata fatta anche dal "Sole 24 ore".
sabato 8 settembre 2012
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Corte Ue: l'Italia non può bloccare le coltivazioni OGM .
Continua la pressioni delle lobbies degli OGM per potere introdurre in Italia le sementi transgeniche con particolare riferimento al mais. La Pioneer ha portato a casa un parere favorevole della Corte Europea alla quale aveva presentato un ricorso contro l'Italia., di seguito un articolo nel merito.
In attesa dell'adozione da parte delle Regioni di norme sulla coesistenza tra le colture Ogm e quelle convenzionali, uno stato membro dell'Unione europea, nel caso specifico l'Italia, non può bloccare la messa in coltura di Ogm. È quanto ha stabilito oggi la Corte di giustizia Ue con una sentenza emessa a proposito della causa intentata dalla Pioneer contro il ministero dell'Agricoltura per la procedura seguita nella pratica di autorizzazione di Ogm già ammessi dall'Ue.
La Pioneer, produttrice e distributrice mondiale di sementi convenzionali e Ogm, intendendo coltivare le varietà del mais Mon 810 (autorizzate dall'Ue nel 1998) ha contestato la necessità di un'autorizzazione nazionale per coltivarlo, ma anche l'interpretazione della direttiva europea sull'immissione di Ogm nell'ambiente, secondo cui la coltivazione di Ogm in Italia non sarebbe consentita fino all'adozione di misure di coesistenza da parte delle Regioni.
venerdì 7 settembre 2012
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Grecia vicino a crisi umanitaria: pazienti e medici uniti contro i tagli.
Grecia: la crisi ha i suoi effetti più gravi nelle farmacie e negli ospedali. Si è sull'orlo di una crisi umanitaria.
Medici e pazienti - in occasione della nuova visita nel Paese dei funzionari della troika (Ue, Bce, Fmi) incaricati di valutare l'attuazione delle misure per la riduzione del deficit - fanno fronte comune, siglando un documento disperato.
A mettere nero su bianco la grave condizione del settore: l'Ordine dei medici, i sindacati di categoria, le associazioni del commercio e
quelle dei pensionati.
Il documento ricorda che anche i farmacisti, non vengono rimborsati ormai da mesi dalle casse di assicurazione malattia (con un credito che supera 1 miliardo di euro e 300 milioni). Gli stessi dunque rifiutano di dispensare gratuitamente i farmaci rimborsabili.
venerdì 7 settembre 2012
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La solitudine del precario.
Nel mondo del lavoro di oggi è così: o ti adatti o muori. E ti adatti. O meglio, subisci. Subisci perché ti senti impotente, sconfitto, solo. Sai che se ti ribelli, resti fuori. Ti rimpiazzano subito. Allora resti in fila, per non perdere il posto in scialuppa
Rita è un medico del 118. Ha quarantatre anni ed è precaria. Suo marito insegna. Precario pure lui, si capisce. Sandra lavora al call center: contratto a progetto. Però ha i turni, le ore, le firme. Il badge da timbrare no, che se arriva un controllo sono impicci. Pure Luigi lavorava al call center, poi hanno fatto dei tagli, la crisi, e adesso fa il cameriere nei weekend. A nero, si capisce. Cinquanta euro a sera e ne spende quindici solo per andare e tornare dal ristorante. Carla fa la musicista. E lì c'è davvero da piangere. Settanta euro a sera, e ti porti gli strumenti. Anche lei, nei fine settimana, ché mica si suona tutte le sere! Claudio invece fa l'agente immobiliare. Gli hanno fatto aprire una partita iva e in realtà è un dipendente. Lavora dieci ore al giorno, compreso il sabato e mezza giornata di domenica. E neanche un rimborso spese, tutto a provvigioni. A me, qualche tempo fa, arrivò una proposta da un giornale locale: cinque euro a pezzo. Che se chiami la donna delle pulizie per lavare i vetri mentre tu scrivi l'articolo, ci rimetti.
venerdì 7 settembre 2012
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Portogallo, crisi: 20.000 abitanti, zero ambulanze.
Qual è uno dei simboli della crisi economica portoghese? Un'ambulanza gialla e blu che si impolvera in un posteggio dell'ospedale di Torre Vedras. Inutilizzata, senza adeguata equipe medico-infermieristica, dal primo settembre priva questa città di 20mila abitanti in provincia di Lisbona di un mezzo di soccorso indispensabile.
Le ragioni? Il Portogallo è in difficoltà, sorvegliato speciale da parte di tutte le organizzazioni economiche internazionali, ancora in preda ai sussulti dei mercati, e con una popolazione senza soldi e con salari e stipendi tra i più bassi d'Europa.
venerdì 7 settembre 2012
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Caro cereale, il mondo ha fame.
Intervista alla ricercatrice ed economica Aurélie Trouvé
I prezzi sono in netto aumento sui mercati, la loro volatilità è grande e nei prossimi mesi potrebbero tornare nei paesi del sud le rivolte della fame. Mentre l’Ue discute sulla riforma della Politica agricola comunitaria. Ne parliamo con Aurélie Trouvé, economista, co-presidente di Attac France.
I prezzi dei cereali sono in netto aumento sui mercati mondiali a causa della siccità negli Usa e nell’est europeo, la loro volatilità è grande e nei prossimi mesi potrebbero tornare nei paesi del sud del mondo le rivolte della fame, come nel 2008. L’Unione europea è in piena discussione sulla riforma della Politica agricola comune (Pac). Per pesare sull’indirizzo che prenderà la nuova politica agricola comunitaria e per combattere la speculazione che sta affamando i più poveri nel mondo, varie strutture, da Attac a Via Campesina e Slow Food organizzano una Good Food March, che da vari paesi convergerà a Bruxelles il 19 settembre, per reclamare un cambiamento.
giovedì 6 settembre 2012
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BRACCIANTI CASTELNUOVO SCRIVIA: GIUSTIZIA NON E' ANCORA FATTA.
La vicenda che ha riguardato la rivolta dei 40 lavoratori marocchini presso l’azienda agricola “Bruno Lazzaro” di Castelnuovo Scrivia è arrivata ad un punto di svolta: la scelta della ricollocazione, ora di 14 lavoratori licenziati verbalmente il 31 luglio cui poi probabilmente seguiranno gli altri, rappresenta una prima soluzione, seppur temporanea, attuata con un provvedimento tampone (attraverso borse lavoro della durata di 3 mesi, a 20 ore settimanali, per 530 euro interamente pagati dalla Provincia, ma senza garanzie di continuità lavorativa). Va bene la ricollocazione (questi lavoratori hanno bisogno di lavorare e subito!) ma restano diversi problemi da risolvere.
lunedì 3 settembre 2012
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L'Ilva si controlla dal basso.
I fischi alla Fiom non sono un dramma: fa parte del ruolo dei sindacalisti. E Landini ha avuto coraggio Il comitato può svolgere un ruolo fondamentale per non lasciare il risanamento nelle mani degli inquinatori.
L'Ilva (già Italsider) di Taranto inquina e uccide da cinquant'anni la città e i suoi abitanti, insieme a diversi altri impianti che ne occupano il territorio. Tuttavia, nonostante numerosi tentativi, in corso da anni, di portare la situazione all'attenzione dell'opinione pubblica, Taranto è diventata un caso nazionale solo ora: innanzitutto per l'impegno di un magistrato coraggioso che ha scelto di obbedire alla legge e non ai padroni della città; ma soprattutto per l'iniziativa del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, che ha rotto la cappa di omertà nei confronti delle malefatte dell'azienda che le forze politiche - e gran parte di quelle sindacali - avevano steso da anni sulla fabbrica e sulla città: in uno stile sovietico che calza a pennello a un territorio cui è stato assegnato il destino di città dell'acciaio; e null'altro. Cittadini e lavoratori liberi e pensanti è un bellissimo nome: una risposta anticipata all'establishment politico e massmediatico locale e nazionale, che da un mese a questa parte cerca di contrapporre i cittadini ai lavoratori, sostenendo che i primi, in nome della salute e dell'ambiente, vorrebbero la morte della fabbrica; e che i secondi, in nome del lavoro e del salario, sono disposti a condannare a morte mogli, figli e parenti, oltre che se stessi. E questo nonostante nella maggior parte dei casi cittadino e lavoratore coincidano nella stessa persona.
sabato 1 settembre 2012
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