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Da Monselice a Taranto basta con i ricatti: reddito, salute e dignità.

Ci sono vicende locali che assumono caratteri generali, mentre seguiamo con attenzione quello che sta succedendo a Taranto dove si tornerà in piazza il 15 dicembre, in un'altra parte d'Italia a Monselice, in provincia di Padova una vicenda con tratti diversi, propone con la stessa chiarezza il tema di come si costruisca in maniera forzata e provocatoria la contrapposizione tra lavoro e ambiente. E' di oggi la notizia, definita choc dai giornali locali, della decisione del gruppo Italcementi di chiudere la produzione nello stabilimento, ovvero il cementificio, di Monselice. La decisione annunciata dal Consiglio d'Amministrazione del gruppo industriale, viene spiegata con la crisi del comparto edilizio e l'accantonamento del progetto di ammodernamento degli impianti padovani (ovvero il Revamping). Il Piano in generale, il “Progetto 2015” prevede il ricorso alla CIGS per un numero massimo di 665 dipendenti su un totale di circa 2500 occupati complessivi.
venerdì 14 dicembre 2012
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Quella potenza ferma ai blocchi di partenza.

Due libri di Toni Negri e Michael Hardt sui movimenti sociali Dall'«indebitato al «rappresentato». Le parole chiave per capire i limiti della politica «radicale» Due libri che invitano a riflettere sui motivi che rendono «minoritaria» la politica radicale della trasformazione, quella che, per evitare equivoci, tende a costruire una società di liberi e eguali. Il primo ha uno stile sobrio, «semplice, quasi pedagogico. Il secondo, invece, ha una scrittura densa e si misura con la filosofia, meglio con il rinnovato interesse per l'opera di Baruch Spinoza, usata come grimaldello per accedere al «Politico» in una prospettiva di superamento della democrazia rappresentativa. Il primo è stato scritto da Toni Negri e Michael Hardt ed è stato pubblicato da Feltrinelli e ha come titolo Questo non è un manifesto (pp. 112, euro 10); l'altro, Spinoza e noi, è firmato solo da Negri e raccoglie scritti apparsi negli ultimi anni in Francia e tradotti dalla casa editrice milanese Mimesis (pp. 77, euro 10). Due libri scritti all'insegna di un ottimismo della ragione che relega però sullo sfondo il perdurare di un paralizzante e penalizzante pessimismo della volontà, derivante appunto alla natura minoritaria della politica della trasformazione
venerdì 14 dicembre 2012
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Subito indagine epidemiologica anche a Monselice.

I cementifici emettono dosi massicce d’inquinanti, anche di dieci volte superiori a quelle degli inceneritori, e nell’area di Monselice, dove insistono non uno bensì tre cementifici, il primo cittadino nonché responsabile della tutela della salute, non muove un dito nemmeno di fronte all’intenzione di chiudere definitivamente l’unica centralina ARPAV funzionante nella sua città. Ad accrescere la nostra preoccupazione non sono solo le notizie che giungono da Taranto, ma altresì i risultati dell’indagine epidemiologica sulla salute respiratoria della popolazione residente a Fumane (VR), altro polo cementifero del Veneto (I risultati di questa prima parte d’indagine disponibile sul sito biometria.univr.it/fumanestudy/reports.html)
venerdì 14 dicembre 2012
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Acqua, i movimenti tornano sulla scena del crimine.

E' un crimine anche se l'omicidio è apparentemente virtuale, riguarda "solo" due referendum. Ma se l'acqua è vita chi se ne appropria la vita la toglie. Così gli attivisti del Coordinamento Romano Acqua Pubblica hanno organizzato questa mattina la ricostruzione della scena del crimine dell'omicidio dei referendum davanti alla sede romana dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. In questi giorni infatti l'Authority è in procinto di varare la nuova tariffa idrica che cancellerà di fatto i risultati dei referendum del giugno 2011 reinserendo sotto mentite spoglie il profitto garantito per i gestori abrogato dal voto della maggioranza degli italiani.
venerdì 14 dicembre 2012
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La riforma militare è legge.

ESERCITO Delega in bianco agli stati maggiori e 1 miliardo in più a Di Paola in finanziaria. La legge di revisione delle Forze armate voluta dal ministro Di Paola è legge. Blanda, durante il dibattito (unica eccezione Turco), l'opposizione del Pd che, ignorando le richieste della piazza (e di Vendola), ha votato a favore. Contro l'Idv, che si è battuto strenuamente (Di Stanislao). Tutti gli altri han detto sì (295) salvo pochi contrari (25) in ordine sparso (Pezzotta, ad esempio, Terzo Polo), oppure (53) astenuti (Sarubbi, Pd). È uno dei paradossi del Monti a fine corsa: il Pd vota a favore per responsabilità e la destra vota compatta, nonostante abbia appena bocciato il governo. Tutto adesso è nelle mani del prossimo esecutivo e dei decreti attuativi su cui ci sono 60 giorni di tempo perché il futuro parlamento dica la sua. La legge autorizza le Forze armate a riorganizzarsi in proprio in 12 anni con una delega per ora in bianco. Potranno rivedere modello organizzativo e infrastrutture e chiedere il pagamento delle attività di protezione civile. Ma introduce anche il principio dell'invarianza della spesa: i risparmi (taglierà posti di lavoro) resteranno alla Difesa con una «flessibilità gestionale» che l'autorizza a spendere come vuole. Si prevede in armamenti.
giovedì 13 dicembre 2012
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L'acqua è moneta, secondo l'Ue.

Un'analisi del Piano d'azione per l'acqua approvato dalla Commissione europea. Tra l'idea teorica del «bene comune» a quella pratica che spinge a darle un valore economico Il 14 novembre scorso la Commissione europea ha approvato il «Piano d'azione per la salvaguardia delle risorse d'acqua dell'Europa». Si tratta del documento politico più importante nel campo dell'acqua prodotto dall'organo esecutivo dell'Unione dopo l'adozione nel 2000 della Direttiva Quadro Europea sull'acqua. Esso è destinato ad influenzare significativamente il divenire dell'acqua nei paesi dell'Unione, nelle nostre regioni, città e villaggi. Il «Piano» mira ad «eliminare gli ostacoli» che riducono l'efficacia delle misure miranti alla salvaguardia delle risorse idriche». È centrato sul miglioramento dell'utilizzazione del suolo e il buon stato ecologico delle acque, la lotta contro l'inquinamento, l'utilizzazione razionale dell'acqua (ossia «gestione economica e finanziaria dell'acqua»), la vulnerabilità dell'Europa di fronte alle inondazioni e alle siccità, il miglioramento della «governance» dell'acqua, i problemi trasversali (per esempio, la promozione dei partenariati per l'innovazione tecnologica nel campo idrico), e, infine, gli aspetti globali (in verità, la Cenerentola del «Piano»). La maggioranza dei diciotto obiettivi riguarda gli aspetti economici e finanziari. Fra le quattro modalità d'azione, un ruolo importante è affidato agli strumenti facoltativi (il campo dell'etichettaggio e della certificazione, ad esempio, è lasciato alla libertà degli operatori). L'obbligatorietà è invece imposta unicamente per quanto concerne il prezzo dell'acqua secondo il principio mercantile «chi consuma, paga».
giovedì 13 dicembre 2012
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Il secondo default della Grecia .

Concentrata sulle dimissioni di Monti e sulla ridiscesa in camposanto (ovviamente in senso metaforico) di Berlusconi, la stampa nazionale ha dato poco rilievo a una notizia che invece ne meritava assai di più. Per la seconda volta nel giro di un anno o poco più lo Stato greco è fallito: cioè ha ristrutturato il suo debito con una manovra che altrove si chiama default, e che consiste nella decisione di rimborsare solo in minima parte un debito in scadenza; una specie di "concordato preventivo". Tutto su indicazione della Troika (Bce, Fmi e Commissione europea), del Governo tedesco e di tutti gli altri Stati che in questi tre anni hanno imposto alla Grecia, alla sua economia e alla sua popolazione, di andare i malora.
giovedì 13 dicembre 2012
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CRIMINALI DISTRUGGONO 30 ALVEARI. OLIO ESAUSTO SU MIELE E MIGLIAIA DI API.

Gravissimo episodio sui Colli Euganei a Baone, presa di mira l’azienda agricola De Facci. “Solo dei criminali possono mettere in pratica un atto così vile e sconsiderato, che oltre a causare un’ingente perdita all’azienda agricola colpita crea un gravissimo danno all’ambiente. I responsabili devono finire in galera”. Non usa mezzi termini il direttore di Coldiretti Padova Walter Luchetta di fronte alla denuncia di un apicoltore di Baone, Antonio Ferraretto collaboratore dell’azienda di famiglia Graziosa De Facci di Calaone, al quale nei giorni scorsi sono stati distrutti decine di alveari. Parlare di atto di vandalismo è riduttivo perché chi ha agito lo ha fatto con l’intento di distruggere nel modo peggiore gli alveari e uccidere il maggior numero possibile di api. “In uno dei nostri apiari a Calaone in via Papafave – racconta Ferraretto – durante una visita di controllo abbiamo trovato 30 alveari scoperchiati. Il fatto grave è che all’interno di 24 di questi è stato versato olio esausto, olio bruciato di motore, che ha ucciso le api, inquinato il miele e tutto ciò che si trovava all’interno. Poco lontano, in un altro apiario, abbiamo trovato tre alveari rovesciati a terra con la conseguente fuoriuscita di api,cera e miele. Qualche giorno prima avevamo trovato in un altro apiario altri 17 alveari scoperchiati, per fortuna senza ulteriori manomissioni”.
lunedì 10 dicembre 2012
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Mémento 2: “I Palestinesi sono solo degli animali che camminano su due gambe”.

Sempre molto ben documentato, Rudi Barnet continua la sua serie di “memento” sulla Palestina. Ancora con lo stesso obiettivo: “Fornire dei “pro-memoria” a coloro che, come noi, si oppongono a qualsiasi forma di irregimentazione e a coloro che pongono gli esseri umani su un livello superiore a qualsiasi religione e ideologia!” Dopo aver esaminato la questione della pulizia etnica, Rudi continua il suo lavoro e sottopone Israele al test di apartheid. L’“unica democrazia del Medio Oriente” rientrerà in questo paradigma? (Investig’Action) Qui lo affermo, sono a mala pena uomini! Quando, nel 1982, Menahem Begin [i] pronunciò queste atroci parole alla Knesset, il parlamento di Israele, i suoi colleghi deputati calorosamente applaudirono alla perspicacia del suo giudizio. Non era il primo, anzi era in larga compagnia, a dimostrare il suo disprezzo per gli esseri umani originari dei paesi conquistati. Era già una buona cinquantina d’anni che i dirigenti sionisti consideravano i Palestinesi come dei “subumani”: Chaim Weizmann [ii], primo presidente di Israele, non aveva esitato, per esempio, a dichiarare: “I Britannici ci hanno detto che qui ci sono centinaia di migliaia di negri privi di qualsiasi principio e valore”. [iii] Yizhak Shamir [iv], da primo ministro, allo stesso modo proclamava la sua più alta considerazione dell’essere umano: “I Palestinesi saranno schiacciati come cavallette ... le loro teste mandate in frantumi contro i massi e i muri!” [v] Dal canto suo, già dieci anni fa, Ehud Barak metteva in guardia la popolazione israeliana che “i Palestinesi sono come i coccodrilli, più dài loro carne, più costoro ne vogliono” (Jerusalem Post del 30/8/2000) [vi] Questa l’esortazione del gran rabbino Yossef Ovadia (04/12/2001): “Possa il Nome Divino diffondere il castigo sulla testa degli Arabi, e far disperdere la loro semenza e annichilirli definitivamente! È proibito avere pietà di loro! Noi dobbiamo scagliare loro addosso dei missili e sterminarli con gioia. Sono malefici e dannati!” Un altro rabbino, Yitzhak Ginsburg, afferma che “Il sangue ebraico e il sangue dei goys (non-ebrei) non è lo stesso sangue,” e che “ammazzare non è un crimine se le vittime non sono ebrei.” [vii] ... Senza dimenticare Avigdor Lieberman [viii], ministro degli Affari esteri, che nel 2009 proponeva di applicare su Gaza “quello che gli Stati Uniti hanno fatto al Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale.” …Altrimenti detto, lanciare su Gaza una bomba atomica. Quanto ad Eli Yishai, ministro degli Interni del governo attuale, che conduce una vera e propria caccia all’uomo nei confronti dei migranti africani, nel giugno 2012 ha dichiarato: “Userò tutti i mezzi per espellere gli stranieri, perché Israele appartiene all’uomo bianco!” [ix] Questo discorso sulla purezza della razza non vi ricorda nulla? Come evidenziato da un sondaggio pubblicato nell’ottobre 2012 dal quotidiano israeliano "Haaretz", questo morbo del razzismo si è incuneato in tutti i livelli dello Stato. [x]
domenica 9 dicembre 2012
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EMERGENZA CASA, ONDATA DI OCCUPAZIONI: ROMA

Roma – giovedì, 06 dicembre 2012 Sette stabili occupati a Roma nel corso della mattinata: a via delle Province, al Prenestino, Trastevere, Anagnina, Ponte di Nona, Ostiense, Torrevecchia... L’emergenza sociale sulla casa impone soluzioni alternative all’inerzia e alla speculazione immobiliare. 14.30: con una lettera aperta agli abitanti di Roma, i movimenti di lotta per il diritto all'abitare hanno convocato una assemblea pubblica lunedi 10 dicembre in piazza del Campidoglio. Qui di seguito il testo della lettera.
giovedì 6 dicembre 2012
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