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La straordinaria forza di Rachel.
Dieci anni fa la giovane statunitense veniva uccisa da una ruspa militare israeliana. La sua morte aprì gli occhi al mondo sulla resistenza nonviolenta praticata da migliaia di giovani lontano dai «grandi» media. Nessuno ha dimenticato Rachel a Rafah. «A noi non è stata uccisa un’amica – dicono i fratelli Nasrallah, che abitavano con mogli e figli nelle case che Rachel cercò di salvare quel 16 marzo 2003 – è stata uccisa una figlia».
domenica 17 marzo 2013
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Le gravi lacune e responsabilità delle grandi multinazionali alimentari in un dossier.
Dopo anni di profitti in crescita esponenziale, Oxfam in un rapporto valuta le politiche sociali e ambientali delle “10 Grandi Sorelle” del settore alimentare. Solo tre raggiungono la sufficienza. Si deve fare molto di più.
Oxfam ha lanciato un rapporto che analizza il modo di lavorare delle grandi aziende dell’alimentare. Imprese che, insieme, realizzano circa un miliardo di dollari di profitto al giorno.
La campagna di Oxfam si focalizza su 10 delle più potenti aziende del settore alimentare – Associated British Foods (ABF), Coca-Cola, Danone, General Mills, Kellogg’s, Mars, Mondelez Internatonal (ex Kraft Foods), Nestlé, PepsiCo e Unilever – e ha l’obiettivo di
aumentare la trasparenza e l’accountability delle “10 Grandi” lungo tutta la filiera di produzione.
sabato 16 marzo 2013
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Crolla il mercato immobiliare.
Questo non sarà più u n paese di proprietari di casa, dove l’80% delle famiglie possiede l a prima casa. Le ultime stime dell’Agenzia del Territorio confermano la tendenza già e mersa nel 2012: nel primo trimestre le compravendite immobiliari erano crollate del 17,8% nell’ultimo s ono crollate a – 30,5%. I l mercato è t ornato al 1985 dopo avere bruciato i l 25,8% del suo valore. Rispetto al 2006, l’ultimo picco raggiunto dalla bolla immobiliare in Italia, il crollo delle compravendite si è attestato a 444 mila unità, un netto dimezzamento in soli sei anni se consideriamo che, tra i l 1966 e i l 2006 erano raddoppiate raggiungendo il record europeo di 900 mila, c on un incremento annuo del 3,1%.
venerdì 15 marzo 2013
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La spesa che cambia il mondo.
Redattore Sociale è in grado di anticipare i dati di una ricerca su 193 Gruppi di acquisto solidali e 1.613 “gasisti” della Lombardia, condotta dall’Osservatorio Cores dell’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con il Tavolo nazionale delle Reti di economia solidale. Per il 79,6 per cento degli intervistati, la qualità dei prodotti è molto importante così come l’impatto ambientale (45 per cento), mentre il prezzo ha rilevanza per il 34,5 per cento. “L’attenzione al risparmio quindi c’è – sottolinea Francesca Forno, docente di sociologia dei consumi all’Università di Bergamo – . Ma i Gas nascono soprattutto per altri motivi, sono una forma di partecipazione sociale e sviluppano attenzioni legate alla persona e al territorio”. Del resto, alla domanda sul perché sono entrati in un gas, l’82 per cento ha risposto per un maggior “benessere”, il 79,6 per sostenere i piccoli produttori, il 63,5 per costruire relazioni (potevano sceglierne più di una).
giovedì 14 marzo 2013
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Carne, e non sai cosa mangi.
Emissioni, disboscamento, sofferenza di milioni di animali nonché rischi per la salute umana. Con il collasso del sistema alle porte, come possiamo fermare tutti i problemi derivanti dall’eccessivo consumo di carne? Semplice, mangiandone molto meno o diventando vegetariani o vegani.
Dalla mucca pazza al caso della carne di cavallo. La carne è spesso protagonista di scandali alimentari
Ormai si è perso il conto di quanti scandali vedono coinvolti alimenti adulterati. La carne, così come succede per l’ennesima volta in questi giorni, è spesso protagonista di questi scandali. Dato che il profitto è l’unica legge da rispettare, nella carne ci si può mettere qualsiasi cosa, ad iniziare dal mangime animale per erbivori che determinò il morbo della mucca pazza per finire alle ultime new entry come la carne di cavallo un po’ ovunque dove non dovrebbe essere o alla carne di maiale nel kebab.
mercoledì 13 marzo 2013
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Autorganizzazione e prossimità.
Ok, c’è qualcosa di strano. C’è qualcosa di nuovo. La sala del cinema è piena, stracolma. È un’assemblea o un seminario? Non si riesce a capire. Seduti al tavolo dei relatori due “occupanti di professione”, un docente universitario estensore dei referendum sull’acqua, un ex membro della Corte costituzionale e il presidente dell’Istituto Svizzero. In sala? Di tutto e di più. Comitati di quartiere, centri sociali, il Teatro Valle, cittadini curiosi, esperti del diritto, architetti e urbanisti. Ma a fare cosa? A immaginare insieme come dare vita a quello che stiamo sperimentando da quasi due anni.
Apre il Cinema Palazzo: “la Città negata produce i propri anticorpi, forme di resistenza urbana e collettiva… Forme di resistenza che oltre a tracciare dei confini differenti dall’invadenza del privato, ridisegnano attraverso le pratiche della riappropriazione, percorsi di restituzione degli spazi alla cittadinanza… L’autorganizzazione crea un nuovo Stato. Lo Stato della prossimità…. pratiche che diventano fonti, usi e consuetudini che si consolidano a partire dalle sperimentazione prodotte in questi spazi sottratti alla speculazione. Un diritto dinamico che ci riconsegna non solo il diritto alla città ma anche nuove illegalità legittime”.
mercoledì 13 marzo 2013
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«La terra è vostra. Prendetela!» .
Il 4 marzo 2012 cinquecento tra contadini e cittadini andalusi hanno occupato poco più di centossessanta ettari di terra pubblica abbandonata, destinata ai grandi proprietari. Hanno scelto i metodi dell’agricoltura biologica contadina, si sono organizzati in cooperative, hanno promosso la vendita locale. Sono diventati un simbolo delle proteste popolari, scontrandosi spesso con governi progressisti, che favoriscono di fatto la concorrenza tra braccianti andalusi e migranti, e contestando le sovvenzioni agricole dell’Ue. Subito dopo l’occupazione, molti anziani sono venuti a portare i semi di peperoni (Piquillo, foto), cipolle, lattuga, semi tradizionali che avevano ereditato dai loro genitori e che avevano conservato con cura. «La terra non appartiene a nessuno – dicono – E non è una merce. Intanto, si avvicina la stagione per piantare gli alberi da frutta: albicocco, ciliegio, mandorlo, La terra, aggiungono, come la casa e le banche: «Dobbiamo occupare! Ecco la soluzione»
martedì 12 marzo 2013
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Fukushima senza mandorli in fiore.
Un viaggio nella «zona proibita». Il governo invita la popolazione a rientrare, sostiene che la situazione sia sotto controllo, ma è una menzogna. Mentre il «villaggio nucleare» scalda i reattori, prosegue il dramma degli evacuati: sono privi di casa, lavoro e non hanno indennizzi.
martedì 12 marzo 2013
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La ribellione urbana è iniziata.
Stralci di un’intervista di Max Rivlin-Nadler al geografo e sociologo David Harvey sui temi del suo ultimo libro «Città ribelli», di prossima pubblicazione in Italia (dalla Comune di Parigi a Occupy Wall Street, edizioni Salon). L’articolo è stato scelto e tradotto da Fabrizio Bottini, per essere pubblicato su Eddyburg.
martedì 12 marzo 2013
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Cambia ora. Cosa stai aspettando?
E’ attivo da qualche settimana un progetto in Spagna sul quale vale la pena soffermarsi. Si chiama MeCambio.net, nasce come un sito web che si pone un obiettivo ambizioso, rendere il «consumo critico» una pratica accessibile ai più, dunque un consumo responsabile non solo per militanti e attivisti organizzati, ma per le «persone comuni» .
«Molte persone, il mio vicino, mia madre o il mio collega di lavoro, cercano informazioni e proposte concrete, non hanno bisogno di discorsi. Spesso sono informati dei danni che fanno le multinazionali e come sono rafforzate attraverso l’acquisto dei loro marchi, ma probabilmente quello che manca loro è un’ informazione concreta e affidabile sulle alternative al consumo». Come racconta uno dei promotori del progetto, Mecambio.net cerca di intervenire con informazioni semplici e complete per soddisfare questa mancanza informativa, spiega chiaramente i pro e i contro di alcune scelte di consumo, e aiuta a individuare quali scelte una persona deve compiere per passare ad acquistare prodotti d’imprese che hanno scelto di produrre in maniera equa, rispettosa dell’ambiente e delle condizioni di lavoro.
martedì 12 marzo 2013
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