 |
|
|
| |
 |
 |
Il dramma sociale di centinaia di migliaia di famiglie sfrattate perché non possono più pagare l'affitto.
BARCELLONA. Venerdì l'ennesimo suicidio mentre la vita politica è assorbita dallo scandalo corruzione nel Pp La vita politica spagnola è ormai completamente assorbita dai problemi di corruzione che stanno soffocando il partito popolare, e che hanno portato l'Economist di giovedì a lanciare dure critiche a Mariano Rajoy e a mettere in dubbio la credibilità del paese. I gravissimi problemi sociali che colpiscono gran parte della popolazione sembrano essere usciti dall'agenda politica: ieri l'ennesima vittima delle banche, un 38enne con moglie e figlia, si è suicidato a Cordova dopo aver perso la propria casa e aver ricevuto la notifica di dover ancora alla banca 25mila euro e 400 al ministero delle finanze.
domenica 10 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Africa e non solo… Che fine ha fatto, a sinistra, la guerra?
Ancora una volta la guerra è tornata nella storia. Dietro il cavallo di troia dei diritti umani, l’Italia si lancia in ripetute guerre “umanitarie”, ultimo travestimento delle conquiste imperialiste. Una politica estera di pace, invece, dovrebbe avere, come primo caposaldo, il rifiuto di ogni ingerenza armata in paesi terzi, comunque motivata, anche da presunte o vere violenze contro i diritti umani. La violenza non si combatte con la violenza bensì, ha insegnato Mandela, con i mezzi pacifici.
sabato 9 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
I crimini della Nestlè: cibo transgenico, schiavismo, lavoro minorile e inquinamento.
DICI NESTLE’ E IL PENSIERO VA AL NEQUICK E AL KITECAT O PERCHE’ NO AL NESCAFFE’…DICI NESTLE’ E TI VIENE IN MENTE QUEL BEL CUORICINO ROSA O LE COLOMBINE COSI’ CARINE.PECCATO CHE DIETRO CI SIA MOLTO DI PIU’.LA MULTINAZIONALE DEI CEREALI,LATTE,SNACK,PASTA,COSMETICI E ACQUA VANTA PARECCHIE ACCUSE PER VENDITA DI CIBO TRANSGENICO,INQUINAMENTO DEL LATTE,ESPERIMENTI CRIMINALI SU DEI POVERI ANIMALI, NONCHE’ PER SCHIAVISMO,SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI E MANODOPERA MINORILE..INSOMMA ALTRO CHE DOLCI,COLOMBINE O CUORICINI QUESTA E’ UNA MULTINAZIONALE DA INCUBO.
giovedì 7 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
La tragedia del cibo che diventa rifiuti.
Secondo la proiezione media dell’Onu per la crescita della popolazione mondiale, entro il 2075 il numero degli esseri umani raggiungerà il suo picco con circa 9,5 miliardi di persone, ci saranno cioè tre miliardi di bocche da sfamare in più.
In soli 60 anni si prevedono quindi enormi cambiamenti nella ricchezza, nell’apporto calorico e nelle preferenze alimentari delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Il nuovo rapporto “Global Food – Waste not, Want not - Feeding the 9 Billion: The tragedy of waste”, pubblicato dall’Institution of mechanical engineers (Imeche), avverte che «L’umanità si troverà rapidamente di fronte a questioni sociali, economiche, ambientali e politiche di ampio respiro, che devono essere affrontate oggi per garantire un futuro sostenibile per tutti. Una questione è come produrre più cibo in un mondo di risorse limitate».
lunedì 4 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
NO AL DECRETO CLINI CHE AUTORIZZA A BRUCIARE RIFIUTI NEI CEMENTIFICI .
Dopo aver salvato l’ILVA condannando i cittadini di Taranto, dopo aver prorogato la gestione commissariale dei rifiuti, dopo aver aggravato ulteriormente la tassa sui rifiuti sostituendo TARSU e TIA con la TARES, il governo Monti, a Camere ormai sciolte, si sta avviando all’approvazione dello "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale". Ottenuto il parere favorevole da tutti i partiti nella 13 commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, il provvedimento sarà discusso l’11 febbraio.
domenica 3 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
LE MANOVRE SULL'ACQUA CONTRO IL REFERENDUM .
Sarebbe opportuno che, impegnati troppo spesso in tenzoni sul nulla o in scambi di contumelie, i partecipanti alla campagna elettorale diano pure un'occhiata a un parere del Consiglio di Stato appena pubblicato, che riguarda la fissazione delle tariffe del servizio idrico. Si tratta di un nuovo episodio della lunga guerriglia ingaggiata dai molti interessati che cercano di cancellare i risultati dei referendum del 12 e 13 giugno del 2011, quando ventisette milioni di cittadini dissero no alla privatizzazione forzata dell'acqua e al criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito». Venivano allora poste le basi perché l'acqua potesse essere concretamente attratta nella categoria dei «beni comuni». Nella discussione pubblica irrompeva così un grande e ineludibile tema, rispetto al quale vi sono impegnative prese di posizione internazionali, prima tra tutte quella dell'Assemblea generale dell'Onu che ha definito l'accesso all'acqua un «diritto fondamentale di ogni persona». Ma una interessata disattenzione ha fatto distogliere lo sguardo della politica da una questione di tanto rilievo, lasciando il campo libero a disinvolte scorrerie, a manovre antireferendarie. L'obbligo dell'integrale rispetto dei risultati dei referendum era stato ribadito con particolare chiarezza da una importantissima sentenza della Corte costituzionale del luglio dell'anno scorso. Ora il Consiglio di Stato si muove nella medesima direzione. Il suo parere, tecnicamente assai bene costruito, era stato richiesto dall'Autorità dell'energia elettrica e del gas, alla quale spetta appunto il compito di fissare le tariffe.
domenica 3 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
La Sicilia non vuole il Muos.
Il governatore siciliano Rosario Crocetta non dichiara guerra agli Usa, ma poco ci manca: ieri mattina, invocando la procedura d’urgenza prevista dal Codice civile, ha chiesto al tribunale di Caltagirone (Catania) la sospensione dei lavori per la realizzazione del Muos, il sistema satellitare della Marina militare Usa, in costrizione a Niscemi, comune di 50 mila abitanti del Nisseno. Crocetta ci aveva provato lo scorso 11 gennaio, revocando con un atto amministrativo l’autorizzazione che il suo predecessore, Raffaele Lombardo, aveva concesso agli americani. Ma i militari Usa hanno fatto orecchio da mercante: i lavori continuano come se niente fosse, complice quell’aria di amicizia che spira dal governo nazionale: il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, potrebbe dichiarare – come ha annunciato – che il sito è di interesse strategico-militare.
Ma da ieri Crocetta sembra meno solo e si trova al suo fianco il drappello dei 15 deputati «grillini», i quali hanno deciso che sul Muos andranno alla guerra, bloccando, se è il caso, l’intera macchina amministrativa della Regione. Così ieri – mentre Grillo lanciava strali, nei suoi comizi in giro per l’Isola, contro il Muos – il M5S ha fatto mancare per la terza volta il numero legale all’Ars, impedendo l’approvazione del Dpef. Ma al contrario delle due volte precedenti, in questa occasione la mossa ha avuto una spiegazione chiara: qui si ferma tutto se non si mette la parola fine al Muos. A distanza Beppe Grillo ha fatto eco ai suoi: «C’è una Regione che dice no, una provincia che dice di no, un sindaco che dice di no, e il governo nazionale dice di sì per fare piacere agli americani. Abbiamo 98 basi di americani in Italia tra uffici di logistica e piattaforme. Abbiamo 90 teste nucleari… Ma in cosa dobbiamo trasformarci, in una portaerei americana?».
venerdì 1 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Turchia, rischia licenziamento chi si iscrive a sindacato in una fabbrica di camicie
Se vuoi fare le camicie di lusso e lavori in Turchia, evita di iscriverti al sindacato. Perché qualcuno potrebbe licenziarti. È quello che è accaduto a quattro operai turchi di una fabbrica di stanza a Tuzla, un sobborgo (e zona franca d’esportazione) vicino a Istanbul. Lo denuncia la confederazione internazionale dei sindacati IndustriALL Global Union.
Lo stabilimento è di proprietà della Ismaco Amsterdam BV, una società con sede olandese specializzata – informa sempre il sindacato in una nota - nella produzione di camicie di lusso per marchi “made in Italy” (si fa per dire) come Ermenegildo Zegna e Gucci.
venerdì 1 febbraio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Esclusi dalla conoscenza, il super-spread del potere.
Conoscenza e saperi in mano a pochi diffondono ai molti (e impongono) l'unica visione del mondo Il dibattito su scienza e democrazia promosso dalla Fondazione Diritti Genetici termina dopo un anno. Ha coinvolto illustri scienziati, filosofi, ricercatori, economisti, giuristi, studiosi di etica, giornalisti (tra gli altri Gustavo Zagrebelsky, ex presidente della Corte costituzionale, il presidente del Censis Giuseppe De Rita, la preside della facoltà di agraria di Pisa Manuela Giovannetti, l'economista Giorgio Ruffolo, la politologa della Columbia University Nadia Urbinati, l'ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, il filosofo Emanuele Severino), in un confronto trasversale e multidisciplinare che si è svolto on line (www.scienceanddemocracy.it) sulla necessità di promuovere una maggiore partecipazione democratica alla ricerca scientifica nel campo delle scienze della vita.
Nel pieno della crisi economica mondiale, lo spread finanziario viene usato come un tempo i carri armati: da parte dei paesi ricchi a scapito di quelli meno, attuando un gigantesco drenaggio - e trasferimento - di risorse dai secondi verso i primi e, all'interno di ogni paese, dai ceti del lavoro (compresi i ceti medi e persino quelli medio-alti) verso le grandi banche d'affari e le centrali della speculazione. Come sta avvenendo: basta guardare alla situazione in Italia (per non parlare di Grecia e Spagna) e in Europa.
mercoledì 30 gennaio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Taranto: le bugie dell'Ilva e la realtà dei fatti.
Prima di leggere questo intervento, ascoltate le parole di questo medico, Giuseppe Merico, nella puntata del 1 dicembre 2012 di Ambiente Italia (RAI3) [qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-66790d46-92f1-4b66-bb68-0742fa48c8b9.html] [l'intervista comincia al minuto 01:40 parla di diossina nel latte materno, di bambini a cui viene diagnosticato un tumore – della diagnosi di un tumore alla prostata a un neonato di 3 giorni. È un'intervista rilasciata nei giorni della presentazione del decreto salva-Ilva (dl 3 dicembre 2012 n. 207 convertito in legge 24 dicembre 2012 n. 231), la legge ad aziendam che consente all'Ilva di continuare le proprie attività, e sulla quale pende il giudizio della Corte Costituzionale dopo il ricorso del Tribunale di Taranto.
domenica 27 gennaio 2013
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
|
|
 |
 |