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Il mondo malato e quelli di sotto.
Il disastro ambientale non può essere più nascosto. La violenza e la militarizzazione dei territori sono ormai la regola che accompagna, dalle Ande alla Val Susa, l’estrattivismo. Intanto riscaldamento climatico e pandemia da Covid-19 richiamano i medesimi problemi e rimandano alle stesse cause, prima di tutte lo scellerato e intensivo sfruttamento ambientale, umano e animale. In questo grigio panorama – nel quale cresce la guerra non dichiarata contro i migranti -, nuovi movimenti globali come Fridays For Future ed Extinction Rebellion hanno cominciato a dimostrare che l’impossibile è a portata di mano, che la salvezza del mondo che brucia e dell’umanità che lo abita non risiedono nella fede in tecnologie salvifiche né tanto meno nel greenwashing. Occorre allargare in tanti modi diversi lo sguardo e l’analisi, “o meglio abbassarli, perché è solo dal basso della piramide sociale, dalle ragioni di chi quotidianamente paga i costi di un sistema ingiusto e diseguale – scrive Sergio Segio, curatore del Rapporto Diritti globali 2021 Stato dell’impunità nel mondo – che si possono mettere in moto le dinamiche del cambiamento…”. Alcuni estratti dell’introduzione del Rapporto.
lunedì 3 gennaio 2022
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13 milioni di polli, tacchini e altri volatili eliminati in Italia per l’influenza aviaria. Colpiti 272 allevamenti.
In Italia negli ultimi due mesi sono stati eliminati a causa dell’influenza aviaria 13 milioni di polli, tacchini, galline ovaiole, quaglie, anatre e qualche allevamento di galli e fagiani. Si tratta di numeri preoccupanti, anche se i focolai sono per il momento concentrati nelle province di Mantova, Verona e Padova, con qualche episodio in Lombardia e in Emilia-Romagna. Nei 27 paesi europei e nel Regno Unito (*) fra il 16 settembre e l’8 dicembre 2021, sono stati segnalati 867 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). Le rilevazioni indicano che l’Italia è stato il Paese più colpito per quanto riguarda gli allevamenti di pollame con ben 167 casi, seguita da Ungheria e Polonia (35 ciascuna). Una situazione così critica, si spiega perché le specie di volatili selvatici risultate positive al virus dell’influenza aviaria e quindi in grado di contaminare gli allevamenti sono quasi 50. Il ministero della salute in una circolare precisa che: “Se da un lato è ormai innegabile l’introduzione del virus (direttamente o tramite fattore umano) dal settore selvatico è anche vero che le intime connessioni logistiche e organizzative della filiera, l’elevata densità zootecnica del territorio, la persistenza in alcuni casi di debolezze sul fronte delle biosicurezze (sia strutturali ma forse ancor più a livello gestionale) e non ultime alcune criticità nella gestione dei focolai che ne hanno rallentato l’estinzione, hanno contribuito a diffondere l’epidemia nel territorio e a farla persistere sino ad oggi. Di particolare suggestione sembrerebbe anche l’osservazione che la ventilazione forzata, di cui negli ultimi anni si sono dotati molti allevamenti al fine di migliorare le condizioni di benessere degli animali, abbia un ruolo non trascurabile nella diffusione dell’infezione soprattutto in situazioni di particolare densità degli allevamenti”.
giovedì 23 dicembre 2021
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Le Associazioni dell’agricoltura biologica, contadine, ambientaliste e della società civile chiedono il ritiro della proposta di legge del Movimento 5 Stelle sulla sperimentazione in campo dei nuovi OGM.
Ben 24 organizzazioni contadine, ambientaliste, dell'agricoltura biologica e del mondo sindacale - tra cui ARI Associazione Rurale Italiana - chiedono al Movimento 5 Stelle di ritirare la proposta di legge che accelera la sperimentazione in pieno campo dei #NuoviOGM.
COMUNICATO STAMPA -
Ieri alla Camera cinque deputati del Movimento 5 Stelle hanno presentato una
proposta per accelerare il rilascio in ambiente dei prodotti ottenuti tramite editing
genomico, già definiti dalla Corte di Giustizia Europea come OGM. Le associazioni
ritengono inaccettabile questa ipotesi che rischia di compromettere per sempre la
natura stessa di Paese “non-OGM”, la transizione ecologica dell'agricoltura italiana,
la difesa dei diritti degli agricoltori e la libera scelta dei consumatori.
sabato 18 dicembre 2021
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PAC post-2022, il fallimento della transizione ecologica in agricoltura.
Il Parlamento europeo ha approvato la PAC post-2022, il 23.11.21. La nuova Politica Agricola Comune – che vale quasi un terzo (32%) del bilancio UE – è però una riforma grigio fumo, come già annunciato. Anzi un fallimento, per la transizione ecologica e i suoi protagonisti.
PAC post-2022, obiettivi traditi
La nuova PAC post-2022 non recepisce gli obiettivi del nuovo Green Deal europeo né tantomeno quelli della strategia UE Farm to Fork. Laddove si dichiarava la volontà di ottenere una riduzione sostanziale dell’impiego di pesticidi (-50%) e dei fertilizzanti di sintesi (-20%), nonché di stimolare l’estensione delle colture bio al 25% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) entro il 2030.
lunedì 29 novembre 2021
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Influenza aviaria 2021: quasi 3 milioni i tacchini e i polli coinvolti. Peggio che nel 2017.
L’epidemia di influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità (HPAI) si espande nel nord Italia e i numeri cominciano a diventare importanti. Il bollettino dell’Istituto sperimentale delle Venezie ha contabilizzato 43 focolai (*) ad alta e bassa patogenicità dalla metà ottobre, quando è stato scoperto il primo caso a Ferrara. Secondo i dati fino ad ora sono stati colpiti dall’influenza aviaria 2,8 milioni di volatili: nella maggior parte si tratta di tacchini da carne, con alcuni allevamenti si galline ovaiole, polli da carne e altre specie minori. Uno solo il focolaio è scoppiato a Roma, in un allevamento non commerciale di circa 250 galline ovaiole, dove i controlli sono scattati in seguito all’insorgenza di una mortalità anomala tra gli animali. Le analisi hanno confermato che a colpire è stato un ceppo ad alta patogenicità del virus H5N1, lo stesso che ha interessato gli allevamenti del Nord Italia.
venerdì 19 novembre 2021
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La nuova conquista coloniale della vita è cominciata.
I grandi predatori finanziari, ultimo arrembaggio
Una “rivoluzione” perversa. Il 7 dicembre scorso è toccato alla compagnia privata che gestisce la Borsa di Chicago di dare l’avvisaglia aprendo all’acqua in California, per la prima volta, un prodotto finanziario speculativo, un “futures”. Essendo l’acqua buona per usi umani considerata oramai un elemento naturale vitale sempre più scarso, la finanza è intervenuta allo scopo, hanno detto, di “governare “ la penuria idrica assicurando alle imprese grandi utilizzatrici d’acqua (imprese agricole, viticultori, bevande dolci/gassate…) la disponibilità d’acqua grazie alla selezione degli usi operata dal prezzo dell’acqua stabilito dalla speculazione (com’è il caso del petrolio, dell’oro, del grano….).
giovedì 18 novembre 2021
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Influenza aviaria: i mega allevamenti di polli sono i serbatoi perfetti di virus e malattie.
Mentre l’attenzione del mondo è ancora concentrata sulla pandemia da Sars-CoV-2, gli allevamenti intensivi di pollame stanno facendo i conti con un numero insolitamente alto di ceppi di influenza aviaria: almeno otto, stando alle segnalazioni, uno di più pericolosi dei quali è H5N8. Nello scorso dicembre, infatti, ha causato la morte improvvisa di oltre 100 mila polli di un allevamento della regione dell’Astrakhan, in Russia, cui è seguita la soppressione precauzionale di altri 900 mila volatili in un impianto della città di Vladimirskaya. Ma a spaventare di più è stato il fatto che, dei 150 lavoratori controllati, cinque donne e due uomini sono risultati contagiati. Un fatto insolito e preoccupante, uno spillover con un ceppo relativamente nuovo, al punto che l’incidente è stato subito comunicato all’Oms, ed è stato all’origine di un accorato appello televisivo della rappresentante dei consumatori della Federazione Russa Anna Popova. L’appello era di mettere a punto piattaforme vaccinali in grado di produrre vaccini in pochissimo tempo, visto che un’epidemia tra gli umani è “altamente probabile”. Il ceppo H5N8 negli ultimi anni ha colpito gli allevamenti di una cinquantina di Paesi.
lunedì 15 novembre 2021
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Influenza aviaria, un focolaio anche a Roma. 700 mila animali interessati da ottobre, tra tacchini, galline, polli e struzzi.
L‘influenza aviaria torna a colpire in Italia: sono ormai 21 i focolai ad alta e bassa patogenicità registrati da metà ottobre quando è stato scoperto il primo caso a Ferrara. Secondo i dati dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, fino ad ora sono stati colpiti dall’influenza aviaria oltre 700 mila animali considerando tacchini, galline ovaiole, polli da carne e persino struzzi. L’ultimo focolaio è scoppiato a Roma, in un allevamento non commerciale di circa 250 galline ovaiole, dove i controlli sono scattati in seguito all’insorgenza di una mortalità anomala tra gli animali. Le analisi hanno confermato che a colpire è stato un ceppo ad alta patogenicità del virus H5N1, lo stesso che ha interessato gli allevamenti del Nord Italia.
domenica 14 novembre 2021
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🔴 NO TAV VICENZA
Questa mattina lə attivistə di Rise Up 4 Climate Justice hanno smontato le reti di delimitazione del futuro cantiere Tav di Montecchio Maggiore (VI).
L’obiettivo dell’azione è quello di segnalare l’enorme problema ambientale che il cantire del tav comporterà nella già inquinata e delicata zona di Montecchio Maggiore e Vicenza.
sabato 13 novembre 2021
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130.000 mila tacchini abbattuti in pochi giorni a causa dell’influenza aviaria. Scatta l’allerta sul territorio.
A distanza di quasi due settimane dalla scoperta del primo focolaio di influenza aviaria in un allevamento di Ferrara, seguito da un secondo episodio a Rocco di Adige in provincia di Verona e da altri due nelle immediate vicinanze, la regione Veneto si è attivata per scongiurare il propagarsi dell’epidemia. L’allerta è scattato perché in un allevamento il virus è stato classificato ad alta patogenicità e il numero delle aziende agricole colpite è aumentato rapidamente. Per il momento i tacchini da abbattere nei quattro allevamenti sono 130 mila, ma probabilmente siamo solo all’inizio.
mercoledì 3 novembre 2021
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