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Se cambia il clima tutto può cambiare.

Beppe Caccia propone la sua recensione al libro della Klein "This chan­ges eve­ry­thing. Capi­ta­lism vs. the cli­mate". Un libro che rovescia il tavolo «verde». Perché l’ambiente non è più «una» questione tra le altre ma la chiave per uscire dalla dittatura del capitalismo. Sono tra­scorsi quat­tor­dici anni dalla pub­bli­ca­zione di No Logo e sette anni da quella di Shock Eco­nomy. Non c’è biso­gno di sco­mo­dare la qab­ba­láh per pre­ve­dere che anche il nuovo libro di Naomi Klein, This chan­ges eve­ry­thing. Capi­ta­lism vs. the cli­mate (uscito il 16 set­tem­bre scorso per Simon & Schu­ster negli Stati Uniti e per Allen Lane in Gran Bre­ta­gna), lascerà il segno.
venerdì 30 gennaio 2015
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Il Comune, il lavoro che non c’è ed il tempo liberato dal lavoro.

di Franco Piperno ____ I). Perché manca il lavoro. Nelle nostre città,la disoccupazione, in particolare quella giovanile, non è dovuta alla mancata modernizzazione del Mezzogiorno; semmai è proprio il contrario, è la iper-modernizzazione a provocare la contrazione irreversibile del tempo di lavoro ovvero del lavoro salariato.Del resto, il processo che rende superflue quote crescenti di forza-lavoro è in atto da tempo, verrebbe da dire da sempre, dall’inizio del modo di produzione capitalistico, da quando la tecno-scienza è stata messa al lavoro dal capitale finanziario per la sua valorizzazione. In altri termini, la tecnologia in Occidente ha avuto un ruolo di concorrenza ostile nei confronti della condizione operaia, dal momento che il suo svolgersi è avvenuto a risparmio, per sostituzione, del lavoro umano ripetitivo, fosse manuale o intellettuale. E le stesse lotte operaie, specie quelle più radicali, riguardate sulla scala secolare, non hanno fatto altro che accelerare questa sostituzione della macchina all’uomo, nell’intento capitalistico di ripristinare la disciplina di fabbrica, immunizzandola dall’insubordinazione operaia.
venerdì 30 gennaio 2015
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L’EMERGENZA CASA NON È SOLO NELLE GRANDI CITTÀ

Basta case senza persone e persone senza casa • Tasso di disoccupazione al 13,4%, per i giovani sale al 43,9% • Il Consiglio dei Ministri ha negato alle famiglie disagiate il rinnovo della sospensione degli sfratti per finita locazione • 30 mila famiglie a rischio sfratto con questo nuovo provvedimento • 140 mila sfratti nel 2014, il 92% per morosità incolpevole (dati Confedilizia)
martedì 27 gennaio 2015
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Taranto, una polveriera chiamata Ilva. Da mercoledì si tratta su una mega-Cig per 5.000.

L'Unione sindacale di base (Usb) ha proclamato lo sciopero ad oltranza dei lavoratori dell'Ilva a partire dalle 7 di mercoledì prossimo con presidio permanente davanti a tutte le portinerie. L'iniziativa, spiegano, viene assunta ''vista la gravissima situazione dell'indotto Ilva e vista l'assenza di risposte concrete ai problemi di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie'' e ''a sostegno della protesta degli stessi''. Intanto a Roma inizieranno le trattative al ministero dello Sviluppo economico che potrebbero avere in agenda una mega-cassa integrazione per circa 5.000 dipendenti proprio quando inizia il periodo di amministrazione controllata. Il quadro è aggravato dall'impossibilità, secondo quanto sottolineano i magistrati, di rendere esigibili due miliardi sequestrati ai Riva, e tuttora nei forzieri svizzeri. Una situazione pesante che fa il paio con il blocco di fatto del risanamento ambientale.
lunedì 26 gennaio 2015
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L'italia ha scelto niente cibi OGM.

Un decreto firmato da tre ministri proroga il bando al mais MON 810 anticipando la nuova direttiva dell'Unione Europea che sancisce il diritto dei singoli paesi a decidere se accettare o meno i prodotti transgenici.
domenica 25 gennaio 2015
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Crisi, l'allarme di Fmi Oxfam e Ilo: "La crisi non molla e i ricchi sono sempre più ricchi".

L'economia mondiale frena. Altro che ripresa. E l'Italia procede al rallentatore: la cosiddetta crescita del Belpaese e' addirittura piu' debole delle attese. Il pil italiano, secondo il Fmi, crescera' quest'anno dello 0,4%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno rispetto a ottobre, per poi accelerare nel 2016 a +0,8% (-0,5 punti). Il pil di Eurolandia, invece, andrà all'1,2% quest’anno e nel 2016 all’1,4% (rispettivamente -0,2 e -0,3 punti percentuali rispetto a ottobre). Rallenta anche la Germania, la cui economia si espandera' nel 2015 dell'1,3% e l'anno seguente dell'1,5%. ''L'attivita' dell'area euro – secondo Fmi - dovrebbe essere sostenuta dai bassi prezzi del petrolio, da un ulteriore allentamento monetario (anticipato sui mercati finanziari), una politica di bilancio piu' neutra e il recente apprezzamento dell'euro''. La Bce fara' quello che gli investitori hanno anticipato, comunque. ''Sotto un certo punto di vista, il quantitative easing'', l'allentamento monetario, ''e' gia' avvenuto. I mercati lo hanno anticipato, i tassi di interesse sono scesi, l'euro si e' deprezzato. Vogliamo assicurarci che quando ci sara' un annuncio, sara' dell'entita' che i mercati si aspettano''.
martedì 20 gennaio 2015
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Aumenti dell’acqua e autoriduzione.

ESTE. Aumentano le bollette dell’acqua e il comitato “2 Sì per l’Acqua bene comune – Bassa Padovana” ritorna alla carica. «Con le bollette dell’acqua che stanno arrivando è giunto pure l’ennesimo aumento tariffario» spiegano dal comitato, che oggi conta circa 300 aderenti «L’aumento, deciso con una delibera del Consiglio di Bacino dell’Ambito Bacchiglione, è del 3,2% per quanto riguarda il Centro veneto servizi, che è il gestore che garantisce il servizio idrico per i 59 comuni della Bassa Padovana.
mercoledì 14 gennaio 2015
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Milano - Assemblea Nazionale verso un 1° Maggio 2015 No Expo

A pochi mesi dall’inizio di Expo2015, questioni che vengono da lontano portano i nodi al pettine. Il percorso NoExpo iniziato nel 2007, ben prima dell’assegnazione dell’esposizione universale a Milano, ha accolto negli anni una pluralità di soggetti e affermato un o pensiero critico rispetto alle logiche e ai processi imposti dai mega-eventi e dalle grandi opere al tessuto sociale e urbano della città. E’ venuto il momento di scioglierle i nodi e chiedere conto di quanto denunciamo da allora. Sin dall’inizio abbiamo osservato come preoccupanti politiche di governo del territorio, già in essere nel tessuto metropolitano, abbiano subito un’accelerazione grazie al volano Expo, in primis il PGT, di cui è unico orizzonte progettuale e temporale. I processi di trasformazione consegnano la città alle logiche del mercato a tutto svantaggio di una sola parte della popolazione, quella che ha uno scarso potere economico.
domenica 11 gennaio 2015
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La guerra fascistoislamica colpisce il cuore di Parigi: dodici morti alla redazione di Charlie Hebdo

Pubblichiamo il testo di Bruno Giorgini, fisico teorico, pubblicista, scrittore per diletto, cantastorie spesso ancora con intensi desideri di rivoluzione, ricercatore senior associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), direttore responsabile di Radio Popolare di Milano.
giovedì 8 gennaio 2015
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Charlie Hebdo: come fermare la barbarie.

(di Fabio Marcelli -giurista democratico- 8 gennaio 2015). Il massacro di Parigi segna indubbiamente una nuova tappa dell’escalation del fascismo terrorista islamico organizzato attorno a gruppi come Isis e Al Qaeda. Le persone uccise, fra le quali voglio ricordare Wolinski, un grande disegnatore che ho sempre apprezzato, vanno ricordate e onorate senza se e senza ma come martiri della libertà d’espressione. In questo senso ritengo sbagliato l’editoriale del Financial Times che critica le vittime per la loro presunta “stupidità editoriale”.
giovedì 8 gennaio 2015
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