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Climate Friday! Ambiente/Diritti VS Inquinamento/Sfruttamento
BLACKOUT FRIDAY: MENO SFRUTTAMENTO, MIGLIORI CONDIZIONI RETRIBUTIVE E DI LAVORO = MENO INQUINAMENTO + SALUTE PER TUTTI.
venerdì 23/11, dalle ore 06:30 alle 09:30, davanti adb Amazon Italia Transport S.r.L., 35010 Vigonza PD, via Spagna. Organizzato da Adl Cobas Padova-Bassa Padovana.
Vogliamo prendere spunto dal BLACK FRIDAY, la giornata che oggi si "celebra" in tutto il mondo, per sviluppare alcune riflessioni su Amazon e sul rapporto che c’è tra l’evoluzione del mondo della logistica e dell’E-Commerce con l’aumento dell’inquinamento ed il peggioramento della situazione climatica globale che sta producendo enormi catastrofi in tutto il mondo.
Il Black Friday è sicuramente una grande opportunità per molti di acquistare una vasta gamma di prodotti ad un prezzo vantaggioso, con un semplice clic per far arrivare il prodotto direttamente a casa. In Italia nel primo evento del 2017 sono state attuate oltre 100 milioni di vendite promozionali. AMAZON sta mettendo in atto una aggressiva politica concorrenziale per conquistare i mercati ed accaparrarsi il monopolio dell’E-Commerce.
lunedì 19 novembre 2018
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VOGLIONO CANCELLARE RIMAFLOW e 120 POSTI DI LAVORO: mercoledì 28 novembre, dalle ore 8, vi aspettiamo in fabbrica. TUTTI e TUTTE CONTRO LO SGOMBERO!!!
VOGLIONO CANCELLARE RIMAFLOW e 120 POSTI DI LAVORO: mercoledì 28 novembre, dalle ore 8, vi aspettiamo in fabbrica.
TUTTI e TUTTE CONTRO LO SGOMBERO!!!
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COMUNICATO
Il 28 Novembre dalle 8 di mattina saremo tutte e tutti a RiMaflow!
La mattina di mercoledì 28 novembre Unicredit Leasing rischia di cancellare con la forza la RiMaflow di Trezzano sul Naviglio, un’esperienza di autogestione operaia e di mutualismo che in quasi sei anni ha creato dal niente e senza aiuto alcuno 120 posti di lavoro.
Il Leasing caccia lavoratori e lavoratrici attraverso un decreto di sfratto nei confronti di Virum, un’immobiliare inadempiente e inesistente da anni nel sito.
domenica 18 novembre 2018
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Piove governi ladri. Tragedie e grandi opere.
Tutti conoscono la nota frase dell’economista John Maynard Keynes, che sostenne, negli anni 30 del secolo scorso che “nel lungo periodo siamo tutti morti”, affermata per rendere universalmente comprensibile il ruolo dell’intervento dello Stato attraverso l’uso della spesa pubblica, della finanza, delle politiche monetarie. Ciò è tanto più vero ora, nell’epoca del just in time produttivo, della velocizzazione dei mutamenti sociali, comportamentali e politici, dei cambiamenti climatici che sconvolgono l’assetto idrogeologico di intere regioni. Nel solo volgere di un mese ne abbiamo avuto una drammatica dimostrazione: ogni qualvolta che sulla penisola si scarica una perturbazione ci ritroviamo con uno strascico doloroso di devastazioni, crolli, frane, esondazioni, sfollati, feriti e morti, molti morti. Nord e Sud uniti nella tragedia. Lo riscontriamo non solo in Italia, Spagna, Francia ma, sempre più spesso in tutta l’Europa, e in tutte le regioni fortemente antropizzate del globo.
venerdì 16 novembre 2018
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Pesticidi nel corpo sempre di più mostra nuovo studio. E italiani al massimo. I rischi
Dal test, condotto anonimamente su un campione di persone residenti sia in campagna che in città, è emerso che il 60,1% dei capelli era contaminato da uno o più pesticidi. E l'Italia non fa eccezione.
Uno studio condotto dai Verdi fa tremare le vene ai polsi. Siamo tutti contaminati?
Gli italiani detengono un triste record che è quello di avere più pesticidi in tutto il corpo che altri. Ma è in generale l'aumento dei pesticidi che è sempre più forte e che sta raggiungendo livelli molto pericolosi per la salute umana.
giovedì 15 novembre 2018
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Erri de Luca: “Eravamo cittadini, siamo tutti clienti"
Lo scrittore all'Huffpost: "Prima lo Stato garantiva diritti, ora eroga servizi" ... "Cucchi? In questo Paese le verità si scippano con caparbietà e ostinazione".
"Ormai in Italia esistono cittadini di serie A e di serie B. Anzi: esistono clienti di serie A e di serie B". Parla così Erri de Luca, appena tornato in libreria con "Il giro dell'oca" (Feltrinelli, pp.122), straziante confronto con un figlio immaginario.
"Lo Stato – prosegue - lo Stato che deve fornire dei diritti, come quello della giustizia, della medicina e della scuola, è ormai diventato un erogatore di servizi. E, in quanto tale, tratta il cittadino in base alle sue possibilità economiche, in base al suo potere d'acquisto. E così quelli che in un Paese normale dovrebbero essere considerati dei diritti sanciti dalla Costituzione, diventano opzioni".
mercoledì 14 novembre 2018
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EFSA o BEFFA?
L’AUTORITÀ EUROPEA PER LA SICUREZZA ALIMENTARE AUTORIZZA: GLIFOSATO - OGM - PESTICIDI - PFAS,
UN GROSSO FAVORE ALLE LOBBY DELL’AGROBUSINESS.
UN GROSSO DANNO:
ALLA SALUTE DI TUTTI
ALL’AMBENTE
ALL’AGRICOLTURA
A TUTTE LE POPOLAZIONI VITTIME DELL’ESPANSIONE DELLE COLTIVAZIONI AGROTOSSICHE.
PER LA SICUREZZA ALIMENTARE, PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE: MANIFESTAZIONE - PRESIDIO -ASSEMBLEA - PARMA venerdì 9 NOVEMBRE 2018 DALLE 10.00 DAVANTI SEDE EFSA VIALE PIACENZA (angolo via Carlo Magno 1A).
Per info: coordinamentozeroogm@gmail.com - Tel : 349433154 - 3391610100 - mercatiniera@yahoo.com
lunedì 5 novembre 2018
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Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: l’organismo inutile del Ministero della salute.
Pochi giorni fa il Ministero della salute ha annunciato il rinnovo delle cariche del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa). Il Comitato presieduto da un responsabile del Ministero, si articola in due sezioni. Nella prima siedono 13 professionisti (*) con un alto profilo professionale che, in virtù del loro ruolo e degli argomenti trattati, non dovrebbero avere conflitti di interessi. La seconda sezione ha una funzione consultiva e vede la presenza di oltre 40 persone in rappresentanza di associazioni di consumatori, produttori, agricoltori ed esperti di sicurezza… Il Cnsa – scrive il ministero sul sito – si deve occupare di “sicurezza alimentare con compiti di consulenza tecnica-scientifica alle amministrazioni che si occupano di gestione del rischio, in materia di sicurezza alimentare, e formula pareri scientifici”. Insomma sulla carta sembrerebbe un gruppo di super esperti impegnato a supervisionare gli aspetti più importanti dell’alimentazione degli italiani. Nella realtà siamo di fronte a un organismo inutile che non svolge praticamente nessun ruolo importante.
domenica 4 novembre 2018
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Un decreto mette in crisi il grano duro bio siciliano
Monta la polemica dei coltivatori di grano duro bio siciliano, un settore in forte espansione negli ultimi anni, per un decreto firmato dal ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio. Al centro della diatriba un testo che aggiorna l’obbligo di rotazione delle culture a tre anni, già imposto da un decreto del governo Berlusconi nel 2009, e sostituisce le parole ‘cicli colturali’ a ‘colture principali'. Un dettaglio, ma solo in apparenza: perché con la precedente dicitura i coltivatori di grano bio siciliani riuscivano ad aggirare la tempistica, eseguendo due cicli di sulla (una leguminacea) in un anno, e perdendone così solo uno alla produzione del grano.
venerdì 2 novembre 2018
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Il pollo da carne intensivo è una minaccia per la salute pubblica.
Il Parlamento europeo a Strasburgo boccia l’allevamento intensivo del pollo da carne
Il Parlamento europeo, a Strasburgo, con una propria risoluzione ha chiesto alla competente Commissione europea di migliorare la salute e il benessere dei polli da carne.
Nell’Unione europea si macellano, annualmente a fini alimentari circa sette miliardi di polli da carne. L'Unione europea è uno dei principali produttori di polli da carne a livello mondiale con 23.000 grandi allevamenti di polli da carne e impiega più di 250.000 persone.
lunedì 29 ottobre 2018
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Decreto Genova: con l’articolo 41 si può inquinare per legge?
Con il decreto Genova (n.109 del 28 settembre 2018) è stato inserito il controverso articolo 41 che innalza, di venti volte, i limiti degli idrocarburi che possono essere smaltiti nei terreni.
In sostanza il governo ha innalzato i limiti per la presenza di idrocarburi ammessi nei fanghi dei depuratori che poi vengono utilizzati come concime per l’agricoltura, limite elevato ad un valore 20 volte superiore passando da 50 milligrammi/chilogrammo a ben 1000 milligrammi/chilogrammo.
lunedì 29 ottobre 2018
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