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Comunicato Stampa di ECVC e ARI sull'uccisione di Sacko Soumaila

Bruxelles 04 06 2018 - È con grande tristezza e indignazione che ECVC e la sua associazione membro in Italia ARI hanno appreso la notizia dell’assassinio di Soumaila Sacko, attivista del sindacato USB (Unione Sindacale di Base) e lavoratore stagionale agricolo nella piana di Gioia Tauro.

Soumaila è stato ucciso da un colpo di fucile alla testa sabato notte nel quartiere Calimera di San Calogero, vicino a Rosarno (Reggio Calabria) mentre, insieme a due compatrioti, recuperava delle lamiere in una fabbrica in disuso. Vivevano tutti e tre nella tendopoli di San Ferdinando, che ospita, durante la stagione, più di 4000 persone, che lavorano come operai agricoli nella piana di Gioia Tauro. Impiegati come manodopera a basso costo nella raccolta presso aziende che producono arance, clementine e kiwi, la maggior parte di questi lavoratori sono concentrati a San Ferdinando, dove persistono delle gravi carenze igieniche.

La morte di Soumaila Sacko , migrante maliano di 29 anni, non è un omicidio casuale. Soumaila è sempre stato in prima fila nelle lotte del sindacato USB e per i diritti sociali dei lavoratori. La dura realtà vissuta dai lavoratori agricoli stagionali migranti deve essere rivelata e affrontata urgentemente: il loro sfruttamento, la loro repressione e i problemi derivati dal modello agroindustriale, in relazione diretta con le politiche agricole e neo-liberali attuali dell’UE. Siamo coscienti che per coloro che hanno disperatamente bisogno di lavorare, perdere una giornata di lavoro rappresenta un enorme sacrificio, ma siamo convinti che è giunto il momento di incrociare le braccia e sospendere la produzione nella Piana di Rosarno.

Con i nostri compagni di USB e la nostra associazione membro ARI, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Soumaila, Non permetteremo che nessuna dottrina razzista in Italia e in Europa abbia l’ultima parola . Contatti: Nino Quaranta – SOS Rosarno - ARI (Associazione Rurale Italiana) : +39 329 10 57 495 (IT, FR) Fabrizio Garbarino – ARI (Associazione Rurale Italiana) : +39 331 90 92 823 (IT, FR, ES) Federico Pacheco – Comité de coordination d’ECVC: +34 690 651 046 (ES,FR)
Nino Quaranta – SOS Rosarno - ARI (Associazione Rurale Italiana)

mercoledì 6 giugno 2018


 
News

Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>



Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>