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ESCLUSI - LA GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA DEL COLONIALISMO DI INSEDIAMENTO.

ALTRAGRICOLTURA NORD EST PRESENTA IL LIBRO DI Enrico Bartolomei, Diana Carminati, Alfredo Tradardi: "Esclusi. La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento". - Mercoledi 29 novembre, ore 19:00 - presso la sede di AltrAgricoltura Nord Est, in Corso Australia 61 (Piazzale teatro Geox) a Padova. SARANNO PRESENTI GLI AUTORI ALFREDO TRADARDI E LORENZO VERACINI - BUFFET DI ACCOGLIENZA

Perché oggi è importante analizzare il colonialismo di Insediamento? Perché è dall’unione di un gruppo di ex insediamenti coloniali, gli Stati Uniti in primis, che si è sviluppata l’incontestata potenza egemone globale. Perché il colonialismo di insediamento, come forma specifica di dominio, definisce molti degli ordinamenti politici attuali. Come i popoli indigeni esposti all’assalto del colonialismo di insediamento, gli espulsi dalla produzione sono anch’essi marcati come inutili perché superflui. Popolazioni da liquidare: accumulazione senza riproduzione.

NON SOLO BIOPOLITICA, MA NECROPOLITICA. Occorre comprendere a fondo questa nuova realtà, per reagire a un potere che assoggetta tutti. Ne deriva la necessità di stringere alleanze tra gli ESCLUSI per un progetto di co-resistenza. In Italia, un paese restio a fare i conti con l’esperienza coloniale del passato, e ancora meno con la sua attualità, ESCLUSI colma un vuoto che, persino in ambito accademico, dura da molti anni. I saggi raccolti nel volume non si limitano a introdurre il lettore italiano al campo di studi del colonialismo di insediamento, ma forniscono anche gli strumenti per cogliere la continuità fondamentale tra l’esperienza storica del colonialismo di insediamento e l’attuale fase estrattiva del capitalismo neoliberista, che consiste nell’esigenza di gestire i surplus di popolazione espulsa dall’ordinamento politico coloniale o dal circuito produttivo capitalista.

“Il regime neoliberista opera secondo modalità di espulsione e confinamento della popolazione economicamente superflua simili a quelle impiegate dal colonialismo di insediamento nell’espulsione e nella segregazione delle popolazioni native” --------- Interverranno gli autori: - Alfredo Tradardi: Perché questo libro - Lorenzo Veracini: Affrontare il colonialismo di insediamento globale dei nostri giorni. Per informazioni: infogas@altragricolturanordest.it - www.altragricolturanordest.it Tel. 04697380587 - 0497380554
AltrAgricoltura Nord Est

martedì 28 novembre 2017


 
News

Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>



SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!
“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari. >>



Le Ong possono chiedere il riesame delle autorizzazioni agli OGM, perché ambiente e salute sono connessi. Il Tribunale dell’Ue dà torto alla Commissione.
Il Tribunale dell’Ue ha annullato la decisione con la quale la Commissione europea aveva respinto la richiesta di un’organizzazione non governativa, la TestBioTech, volta ad ottenere il riesame dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata. La richiesta dell’Ong era stata avanzata sulla base di un regolamento dell’Unione che consente alle organizzazioni non governative di partecipare ai processi decisionali in materia ambientale, il cosiddetto “regolamento di Aarhus”. La Commissione Ue aveva obiettato che gli aspetti legati alla valutazione sanitaria degli alimenti o dei mangimi OGM non potevano essere esaminati nel contesto del regolamento di Aarhus, dal momento che tali aspetti non riguardavano la valutazione dei rischi ambientali, bensì il settore della sanità. >>