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Comitato Acqua Bene Comune Padova - Autoriduzione delle bollette dell'acqua e non solo... - assemblea pubblica, giovedì 15 NOVEMBRE, Sala Nassyria in Piazza Capitaniato, Padova, alle ORE 21:00

A tutti/e firmatari/e del RECLAMO/ISTANZA DI RIMBORSO inviato ad AcegasAps Nei mesi scorsi, tutti noi abbiamo firmato la lettera RECLAMO/ISTANZA DI RIMBORSO che come “Comitato Provinciale due sì acqua bene comune di Padova” abbiamo provveduto a recapitare come raccomandata a mano all’AcegasAps. Con questo reclamo all’AcegasAps, a seguito della grandissima vittoria ottenuta con i referendum del 12 e 13 giugno 2011, chiedevamo: 1. l’eliminazione dal totale finale delle bollette della “remunerazione del capitale investito”, pari al 15,29% a far data dal 21/7/2011 ed al 17,19% per tutte le bollette del 2012; 2. il rimborso dell’importo corrispondente indebitamente pagato; 3. inoltre, comunicavamo che ognuno di noi avrebbe detratto direttamente l’importo relativo, nel caso AcegasAps non si fosse adeguata all’esito del referendum.

Sono passati mesi da quella raccomandata inviata all’AcegasAps e i punti 1. e 2. non sono stati applicati, anzi hanno fatto una fusione per incorporazione di AcegasAps in Hera, una multiservizi dell’Emilia Romagna, che allontana la possibilità di trasformare AcegasAps in una azienda speciale completamente a gestione pubblica. Questa fusione non è un obbligo, ma una scelta. Non viene fatta per migliorare i servizi e diminuire le tariffe, ma solamente per aumentare i dividendi e la gestione privata. Tutto il contrario di quello che hanno stabilito i due referendum del 2011. Come “Comitato Provinciale due sì acqua bene comune di Padova” riteniamo che sia arrivato il momento per tutti noi firmatari del RECLAMO/ISTANZA DI RIMBORSO di passare all’applicazione dell’esito referendario (e cioè alla seconda fase della “CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE” iniziata con la firma del reclamo) eliminando dalla prossima bolletta dell'acqua il 17,19%. Questo anche per dire un NO chiaro alla fusione. In questo momento, in altre città in Italia, molti utenti aderenti alla “CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE” sono arrivati già alla 3°, 4° bolletta decurtata (Arezzo e altre città della Toscana, Latina ecc. ecc.).

Facciamo diventare anche Padova e provincia un territorio di utenti consapevoli dei propri diritti, applicando il 2° quesito referendario. Per discutere della proposta di autoridurre le bollette per eliminare i profitti dall'acqua, rendere effettivo l’esito referendario contro la privatizzazione dei beni comuni e come momento di contrasto alla “fusione” Hera Acegas APS, il “Comitato Provinciale due sì acqua bene comune di Padova” invita tutti i firmatari della lettera-reclamo alla ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI' 15 NOVEMBRE alle ore 21,00 SALA NASSYRIA in PIAZZA CAPITANIATO - Padova PARTECIPA E PORTA AMICI, CONOSCENTI E PARENTI ... SI SCRIVE ACQUA ... SI LEGGE DEMOCRAZIA AltrAgricoltura Nord Est Comitato Provinciale 2 Sì Acqua bene comune di Padova Per qualsisi dubbio siamo a tua disposizione: Sandro tel 3289254183 Gianni tel 32761157887 La mobilitazione contro la fusione Acegas Aps – Hera è sostenuta dal Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua http://www.acquabenecomune.org/


AltrAgricoltura Nord Est

mercoledì 14 novembre 2012


 
News

Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>



SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!
“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari. >>



Le Ong possono chiedere il riesame delle autorizzazioni agli OGM, perché ambiente e salute sono connessi. Il Tribunale dell’Ue dà torto alla Commissione.
Il Tribunale dell’Ue ha annullato la decisione con la quale la Commissione europea aveva respinto la richiesta di un’organizzazione non governativa, la TestBioTech, volta ad ottenere il riesame dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata. La richiesta dell’Ong era stata avanzata sulla base di un regolamento dell’Unione che consente alle organizzazioni non governative di partecipare ai processi decisionali in materia ambientale, il cosiddetto “regolamento di Aarhus”. La Commissione Ue aveva obiettato che gli aspetti legati alla valutazione sanitaria degli alimenti o dei mangimi OGM non potevano essere esaminati nel contesto del regolamento di Aarhus, dal momento che tali aspetti non riguardavano la valutazione dei rischi ambientali, bensì il settore della sanità. >>